Meeting di Rimini: la mostra sul Duomo di Monreale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:59

Quest'anno gli ospiti della quarantesima edizione del Meeting per l’amicizia tra i popoli organizzato da Comunione e Liberazione potranno vivere un’esperienza unica. Un’immersione nella vita dei monaci benedettini del Duomo di Monreale di Palermo e nelle opere d’arte religiose come il Cristo Pantocratore e la Madonna Bruna. L’edificio è stato infatti ricostruito in uno dei padiglioni della Fiera di Rimini. La sua realizzazione è stata curata dall’architetto Marco Oliva e vi hanno contribuito alcuni studenti del Politecnico di Milano. La mostra, intitolata “Si aprì una porta nel cielo: la cattedrale di Monreale”, sarà visitabile dal 18 al 24 agosto.

L’atmosfera originaria

Intervistato dal quotidiano online Giornotto, Oliva spiega il senso profondo dell’operazione. “Una ricostruzione più fedele possibile, ma anche che sappia rendere l’atmosfera e l'esperienza che si faceva in quei luoghi” sette secoli e mezzo fa a Palermo. La basilica fu eretta per volere del re di Sicilia Gugliemo II detto “il buono”. Dopo che i visitatori, entrati dal portale di Bonanno, avranno ammirato una serie di oggetti sacri provenienti proprio dal duomo e avranno visto vedere l’originale grazie a dei video installati nelle varie sale, si imbatteranno in un’opera d’arte religiosa che non ha mai messo piede in Italia. Continua Oliva: “Poi si uscirà dal chiostro e si entrerà in una sala scura, al buio, in cui troneggerà l’Odigitria. Lì il visitatore sarà invitato a fermarsi e a riflette alcuni momenti, speriamo senza alcuna distrazione o spiegazione”. Meglio conosciuta come la “Madonna Bruna”, dono di re Gugliemo alla chiesa, è un tipo di iconografia ricorrente nell’arte bizantina e in quella russa. Vi è rappresentata Maria Vergine con in braccio il Bambino Gesù che tiene in mano una pergamena del Vangelo. La Madonna con un gesto indica la pergamena, dando così vita all’aggettivo “odigitria”: colei che conduce, che indica la via.

Una cattedrale in uno stand

L'intero complesso architettonico di Monreale, la cattedrale, il chiostro e il convento dei monaci, occuperà uno spazio di 700 metri quadri per 4,5 metri d’altezza e sarà arricchito con le ricostruzioni del portale della facciata del duomo arabo-normanno eseguita da Bonnano Pisano in scala 1:1 e del grandioso mosaico bizantino del Pantocrator che nella basilica siciliana decora l’abside. La riproduzione del Cristo è stata realizzata su una stampa adesiva composta migliaia di foto in altissima definizione. I falegnami volontari e quindici studenti del Politecnico hanno anche ricostruito le navate dove sono rappresentati 250 santi, le colonne, il convento e il chiostro in un anno e mezzo. Poche decine di persone, negli anni 2000, per dei lavori che secoli fa furono diretti, si pensa, da un centinaio i monaci benedettini.  

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