Mattarella: “Non vedo ragione per aprire infrazione Ue”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:09

Noi crediamo che la procedura di infrazione non abbia ragione di essere aperta”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella rispondendo a Vienna alla domanda di un giornalista austriaco. Il Presidente della Repubblica è in visita di Stato oggi nella Repubblica d'Austria. Mattarella è stato accolto al suo arrivo a Vienna, alla Hofburg, dal Presidente Federale della Repubblica d'Austria, Alexander Van der Bellen, con gli onori militari e l'esecuzione degli inni nazionali. I due Capi di Stato si sono quindi intrattenuti a colloquio, allargato poi alle delegazioni ufficiali, al termine del quale hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa.

Mattarella e Conte 

“Se il governo italiano non attuerà significative misure di austerità, la Commissione europea potrebbe avviare la procedura di infrazione in questa settimana” aveva detto il commissario europeo al Bilancio, Guenther Oettinger, in una intervista rilasciata nelle scorse ore al Rhenische Post. Il apo dello Stato ha spiegato che “il disavanzo di bilancio in Italia è passato dal 2,4 al 2,1 tra il 2017 e il 2018, l'avanzo primario è passato dall'1,4 all'1,6: e sono dati di trend positivi per i conti pubblici”. Inoltre “vi è una condizione di base di economia italiana di grande solidità, non a caso l'Italia è la terza economia dell'Ue ed è la seconda manifattura d'Europa”. “Credo il governo stia presentando ciò alla Commissione Ue per dimostrare che i conti saranno in ordine, le indicazioni sono rassicuranti e non vi sia motivo per aprire una nuova infrazione”, ha concluso Mattarella. Ottimista anche il premier Giuseppe Conte: “Confido sempre di poter evitare” la procedura d'infrazione, “certo, i numeri sono sempre quelli: positivi, non sono cambiati”, ha detto il premier a margine del Consiglio dei ministri. “Non mi fate commentare singole valutazioni di singoli commissari: ora il percorso è molto chiaro, parliamo con atti, oggi deliberiamo l'assestamento e la rendicontazione. Manderemo quegli atti”.

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