Mattarella: “In Europa si sono moltiplicate le minacce”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:00

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella si trova attualmente impegnato in Lettonia per la quattordicesima riunione del gruppo Arraiolos, a cui partecipano anche i capi di Stato non esecutivi di Austria, Bulgaria, Croazia, Estonia, Finlandia, Grecia, Germania, Slovenia, Polonia e Portogallo.

Cybersecurity

In questo contesto, l'inquilino del Quirinale ha espresso le sue preoccupazioni sulla cybersecurity: “Gli Stati – ha detto Mattarella – hanno l'obbligo di difendere i loro concittadini dagli attacchi virtuali“. “Sappiamo che – ha proseguito – le conseguenze di attacchi informatici possono essere disastrose: sui sistemi informatici pubblici, sulle banche, sui sistemi elettorali, sui sistemi sociali e sanitari. E la possibilità che grandi gruppi criminali, o anche Stati con atteggiamento ostile, possa provocare questi danni disastrosi è davvero allarmante per tutti“.

L'Europa

Mattarella ha continuato il suo intervento, dicendo: “Tutti avvertiamo quanto sia diffuso tra i nostri concittadini il senso di insicurezza in questa stagione storica, e tutti avvertiamo però l’esigenza di mettere a fuoco, in maniera concreta ed effettiva, la ragione di questa insicurezza e i modi per affrontarla e superarla”. Il presidente della Repubblica ha poi proseguito: ”Abbiamo avuto fin qui, in Europa, lunghi decenni di pace e però adesso  si sono moltiplicate le minacce, diverse, nuove, a questa condizione: sono minacce complesse che riguardano non soltanto la sicurezza dello Stato ma quella dei singoli cittadini e del lavoro complesso organizzato in società”.

Pericoli dal web

L'inquilino del Quirinale ha poi ribadito l'importanza dei valori dell'Ue: “Vi sono certamente responsabilità dello Stato: contrastare queste insidie, questi attacchi e queste possibilità; responsabilità delle comunità internazionali; ma vi sono anche gli strumenti per rendere i cittadini reattivi rispetto a questi pericoli. E questo richiama i nostri valori di fondo, quelli che motivano e hanno dato vita all’Unione europea: le libertà, i diritti civili, i diritti fondamentali. Sarebbe un errore pensare di difendersi da questi pericoli che vengono dal web blindando i confini territoriali, o linguistici, o etnici, perché i confini, rispetto a queste minacce cibernetiche, non esistono più, non sono una difesa”.

Gli appuntamenti

Il presidente della Repubblica visiterà domani pomeriggio le truppe italiane inquadrate nella operazione Nato “enhanced Forward Presence” presso la base militare di Ᾱdaži. Questa missione, a cui i contingenti italiani partecipano per decisione dei precedenti governi, viene considerata una manifestazione di ostilità da parte della Russia. Durante la tappa estone, Mattarella avrà anche l'occasione di incontrare il suo omologo tedesco, Frank-Walter Steinmeier, e quello finlandese, Sauli Niinistö.

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