Ecco cosa si sono detti Conte e Juncker

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:37

Giuseppe Conte, presidente del Consiglio italiano, difende la manovra davanti a Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Ue. I due si sono incontrati stamattina a Palazzo Chigi, per parlare della situazione economico del nostro Paese.

I temi affrontati

“Il Governo aveva previsto il rallentamento del debito pubblico per questo ha elaborato una manovra che vuole perseguire una politica espansiva ma responsabile approvando misure di cui il Paese necessitava da troppi anni per ristabilire equità sociale“. Così Conte, che ha dunque aggiunto: “Sul Def, l'impalcatura non cambia rispetto allo scenario concordato con la Commissione lo scorso dicembre”. “In settimana confidiamo approvare il decreto crescita con misure in grado dare impulso a crescita e effettiva e potenziale”. Questo ha aggiunto il presidente del Consiglio al termine dell'incontro, sottolineando di aver illustrato a Juncker anche il decreto sblocca-cantieri. “Abbiamo avuto un colloquio cordiale e costruttivo come sempre, abbiamo fatto un giro d'orizzonte su tutti i temi”: ha detto dal canto suo il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker. Il quale ha anche aggiunto di essere “leggermente preoccupato per il fatto che l'economia italiana continua a regredire“, di qui il suo auspicio che “le autorità italiane facciano sforzi supplementari per mantenere in vita la crescita economica”. Juncker ha inoltre speso qualche parola sul tema dei migranti, riconoscendo all'Italia di portare “un grande fardello”, ma ha anche ricordato che l'Ue ha dato a Roma un miliardo di euro per affrontare l'emergenza immigrazione e dunque non l'ha lasciata sola.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.