E' un borgo senza web ma viaggia nel futuro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:51

Il digital divide è il divario che c’è tra chi ha accesso adeguato a Internet e chi non ce l’ha. Da ciò deriva un' esclusione dai vantaggi della società digitale, con danni socio-economici e culturali per chi ne è colpito. Ai tre luoghi italiani – la Valle del Vajont, Pentedattilo e Calcata – individuati da Sony, è stato aggiunto pil borgo al confine tra Piemonte e Liguria, che oggi è uno dei più piccoli paesi in Italia e il terzo per minor densità di popolazione. Una promozione marketing che ha sfruttato il potere del web per aumentare le connessioni. La minaccia del futuro è già presente. Senza accesso a internet e ai moderni mezzi di comunicazione si è esclusi dal resto del mondo. E per combattere la fuga dei giovani, che emigrano in cerca di reti 5G, può aiutare un gioco a dedicato ai miniborghi senza connesione.

Rischio esclusione

Tra le categorie più minacciate dall’esclusione digitale vi sono i soggetti anziani (“digital divide intergenerazionale”), le donne non occupate o in particolari condizioni (“digital divide di genere”), gli immigrati (“digital divide linguistico-culturale”), le persone con disabilità, le persone detenute e in generale coloro che, essendo in possesso di bassi livelli di scolarizzazione e di istruzione, non sono in grado di utilizzare gli strumenti informatici. O, appunto, che abitano in piccoli centri privi di accesso al Web. Esistono tre tipi di divario digitale: globale, sociale e democratico. Il primo si riferisce alle differenze esistenti tra paesi più o meno sviluppati; il secondo riguarda le disuguaglianze esistenti all’interno di un singolo paese; il terzo focalizza le condizioni di partecipazione alla vita politica e sociale in base all’uso o meno efficace e consapevole delle nuove tecnologie.

Senza accesso a Internet 

“Sam Porter Bridges è il protagonista del videogame Death Stranding, in cui viaggia in un futuro non lontano attraverso terre desolate per riconnettere i Paesi americani- racconta La Stampa. Un’avventura che, in qualche modo, coinvolge Carrega Ligure (in provincia di Alessandria). Nessuna nessuna lotta contro i mostri, nessuno spargimento di sangue”. La vera sfida del domani è una missione attuale: portare connessione internet nei borghi minacciati dal divario digitale. “Ed ecco che Sony, insieme a Uncem Piemonte (Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani), sceglie un paese come Carrega Ligure, in cui 87 abitanti rischiano di rimanere tagliati fuori dal mondo, per porre l’attenzione sulla mancanza di tecnologia– evidenzia il quotidiano diretto da Maurizio Molinari-.Un allarme contenuto nel video di lancio di Death Stranding, in cui si vedono immagini di Carrega e di altri tre luoghi italiani. Nel videogame, per aiutare Sam a ricollegare il mondo serve una connessione, al momento inesistente non solo nel comune piemontese, ma nel 55% dei paesi italiani in cui si naviga sotto i 200 kb di velocità”. Da qui l’appello: sulla pagina italiana del gioco, non a caso chiamata “I Connectors”, dall’8 novembre all’8 dicembre è stato chiesto agli utenti di segnalare i luoghi dimenticati dell’Italia. Risultato: sono arrivate 3.400 risposte dai fan del videogame e tra le segnalazioni, raccolte nella sezione “I vostri paesi”, 183 provengono dal Piemonte. Un successo non solo per Sony, ma anche per Uncem:

Pubblico pop e smart

“Abbiamo sempre posto l’attenzione sul digital divide – spiega alla Stampa il presidente Marco Bussone -.Oggi accogliamo con grande entusiasmo la volontà della multinazionale di avvicinarsi al problema. Parlarne nel video di lancio significa arrivare a un pubblico più ampio e più giovane ed evidenziare quanto sia difficile per le nuove generazioni giocare in borghi come Carrega. Questo video ci aiuta ad arrivare a un pubblico pop e smart, aprendoci a un futuro propositivo fatto di turismo e reinsediamento giovanile. La montagna è il luogo innovativo per antonomasia, dove si può partire da zero per creare startup e connettività sociale e digitale“. 

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