Anticorruzione: il Senato vota sì

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:17

L'aula del Senato ha dato il via libera alla fiducia sul ddl anticorruzione, con 162 voti favorevoli, 119 contrari e un astenuto. Il provvedimento torna ora alla Camera per l'approvazione definitiva. 

Bonafede: “Passo avanti”

“Oggi abbiamo compiuto un passo avanti molto importante, ora manca soltanto un'altra approvazione alla Camera, che dovrebbe avvenire la prossima settimana. Ci teniamo molto a questo provvedimento, la maggioranza si è impegnata a farlo approvare prima di Natale ed è un messaggio importante per i cittadini onesti di questo Paese”. Lo ha dichiarato, al termine del voto di fiducia sul ddl anticorruzione al Senato, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. “C'è uno Stato – ha aggiunto – e c'è un Governo che stanno dalla parte dei cittadini onesti di questo Paese e c'è una lotta senza tregua alla corruzione”.

Bernini: “Governo trasformato in tribunale del popolo”

Molto critica Anna Maria Bernini, capogruppo dei senatori di Forza Italia, la quale commenta: “Altro che spazzacorrotti. Questa è una legge spazzagiustizia, spazzagaranzie. Con un colpo di ramazza il Governo cancella le tutele previste da qualsiasi norma della Costituzione, introduce come regola la cultura del sospetto, trasforma tutti i cittadini italiani in presunti colpevoli, mette in ogni tribunale italiano una gogna giudiziaria perpetua, condanna gli italiani all'ergastolo processuale“. La Bernini dunque aggiunge: “Siamo davvero di fronte ad un Governo di cambiamento, che modifica nazione ed epoca, trasforma l'Italia nella Francia della rivoluzione, di Robespierre e dei giacobini, fa compiere al Paese un salto indietro di decenni e uccide il diritto proprio nella Patria che l'ha visto nascere e diventare un esempio per i popoli di tutto il mondo. I veri azzeccarbugli non sono gli avvocati, come li definisce l'avvocato ministro della Giustizia, sono i Cinquestelle, che hanno prevalso sulla Lega trasformando il Governo in un tribunale del popolo che inneggia al cappio e alla forca”.

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