Gallera: “In Lombardia +273 morti da ieri”. Estesa la quarantena

Nella provincia di Milano oggi il dato è il doppio di ieri. Sala: "Nelle località turistiche dati superiori al 5-6-7%"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:47
Giulio Gallera

In Lombardia rispetto a ieri sono stati registrati 1.544 positivi in più al coronavirus, per un totale di 57.592. I morti sono stati 273, portando il totale a 10.511. A renderlo noto è l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, nel corso della diretta Facebook per fare il punto quotidiano sull’emergenza coronavirus. Ieri si erano registrati +1.246 casi e +216 morti. “Non dobbiamo abbassare l’attenzione e pensare che il peggio sia passato. I dati non ancora sono stabili”, ha evidenziato l’assessore. “Milano – prosegue – merita sempre la maggiore attenzione, non c’è un calo netto e deciso nei contagi, non rilassiamoci, restiamo a casa”. Così l’assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera, elencando i dati dei contagi in Lombardia.

Estesa la quarantena

“Sta uscendo una linea guida che prevede che la quarantena duri fino al 3 maggio”, ha aggiunto Giulio Gallera, spiegando che il periodo di 14 giorni previsto finora sarà quindi allungato fino a quella data per tutti i positivi. “Chi è a casa dal lavoro avrà un certificato dal medico di allungamento della quarantena – ha spiegato l’assessore – fino al 3 maggio. I 14 giorni servono per vedere se compaiono i sintomi, ma molte persone poi sono ancora positive quindi a garanzia di tutti allunghiamo il periodo”.

Milano

Nella provincia di Milano oggi il dato è il doppio di ieri: 520 nuovi casi rispetto a 269 per un totale di 13268. In città i nuovi casi sono 262, ieri erano 127, totale 5368. “Ieri abbiamo raggiunto il record di 41% della mobilità, più della settimana scorsa”. Lo ha detto il vicepresidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala, illustrando i dati della giornata di ieri. “Siamo andati a fare il campionamento su alcune zone e i comuni dove le strade portano alle località turistiche, abbiamo notato dati superiori al 5-6-7% rispetto alla media lombarda. Abbiamo comunicato questo ai prefetti, che hanno predisposto dei controlli”.

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