Vaccino, l’Europa: nessun legame fra i decessi e il prodotto Novartis

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Coronavirus

Nessun nesso accertato tra i vaccini antinfluenzali e le morti sospette: ad annunciarlo è l’Ema, l’European medicines agency, dopo le segnalazioni di decessi arrivate dall’Italia, legate alla somministrazione del prodotto Fluad della Novartis.

L’Agenzia europea del farmaco spieha che “la sospensione è precauzionale, i test sui lotti sono in corso e si sta conducendo un’analisi dettagliata delle relazioni che arrivano”. Per questo, aggiunge l’Ema, gli Stati europei devono continuare le campagne di vaccinazione contro l’influenza stagionale che può “causare conseguenze gravi o morte soprattutto fra gli anziani e i malati cronici”.

Il Fluad, continua l’Ema “è autorizzato nell’Unione europea, in un discreto numero di Stati membri. Per l’attuale campagna di vaccinazione 2014-2015, sono state distribuite 4 milioni di dosi in Italia e in Europa il vaccino è stato distribuito anche in Austria, Germania e Spagna”.

Ma mentre l’Europa tenta di rassicurare i cittadini, sale a 12 il bilancio di possibili casi di decessi per il vaccino: un uomo di 68 anni è morto nel cuneese dopo la somministrazione dell’Agrippal, un antinfluenzale prodotto semore dalla Novartis ma diverso da quello ritirato per le morti sospette.

L’uomo è morto ieri a causa di una aritmia cardiaca: era da tempo in cura per problemi circolatori ed era trattato con la somministrazione di farmaci anti-ipertensivi. Secondo quanto riportano fonti locali, il vaccino gli sarebbe stato somministrato a Cuneo.

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