Passaggio di consegne all’Eliseo, Macron: “L’Europa ha bisogno della Francia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:53

E’ il giorno del passaggio di consegne a Parigi. Emmanuel Macron è all’Eliseo per il la cerimonia d’insediamento come nuovo Presidente della Repubblica Francese. Nel cortile del palazzo presidenziale, il leader de En Marche è accolto dal presidente uscente, Francois Hollande. Lunga la stretta di mano tra i due, che sono poi entrati nel palazzo. Dopo il passaggio di poteri e il discorso di Macron, la proclamazione da parte del Presidente del Consiglio costituzionale, Laurent Fabius: “Il Consiglio costituzionale vi ha proclamato eletto presidente della Repubblica, l’ottavo eletto a suffragio universale nella quinta repubblica. In questo istante preciso lei entra in carica”.

Macron: “Restituire ai francesi la fiducia”

Il mondo e l’Europa hanno bisogno più che mai della Francia, di una Francia forte”. Sono le parole di Macron nel suo primo discorso all’Eliseo. “Il 7 maggio i francesi hanno scelto lo spirito di conquista. C’è bisogno di una Francia che sappia inventare il futuro. La mia prima esigenza sarà di restituire ai francesi la fiducia in se stessi che per troppo tempo è stata indebolita. Sarà un lavoro lento, esigente ma indispensabile“, afferma il nuovo presidente. “La Francia è forte soltanto se prospera, è un modello per il mondo soltanto se è esemplare”. “Insieme – prosegue – daremo l’esempio di un popolo che sa affermare i suoi valori e principi, quelli della democrazia e della Repubblica“. Il neo-presidente rende quindi omaggio, nominandoli, ai suoi sette predecessori, da Charles de Gaulle a Francois Hollande.”Il lavoro sarà liberato – aggiunge – le imprese saranno sostenute, la creazione e l’innovazione saranno al centro della mia azione“. Infine, Macron conclude il suo breve discorso di insediamento, tutto incentrato sulla necessità di restituire ai francesi fiducia in se stessi e di riconciliare la Francia, affermando: “Avrò la volontà costante di riconciliare e riunire l’insieme dei francesi. Non cederò su nessuno degli impegni presi davanti ai francesi, dobbiamo costruire il mondo che i nostri giovani meritano. Per quanto mi riguarda da stasera sarò al lavoro”.

I codici nucleari

Tra le prime informazioni trasmesse, quelle relative ai codici nucleari, che avviene alla presenza del Capo di Stato Maggiore. Le Figaro, noto quotidiano francese, riportando le affermazioni di un ricercatore pressa la Fondazione per la Ricerca Strategica, spiega: “Il codice segreto delle armi nucleari non è un pin di quattro cifre scritto su un foglio di carta, ma una combinazione più complessa, che assicura che solo il presidente possa dare l’ordine”. E proprio con il Capo di Stato Maggiore avviene il vero passaggio di poteri, nella centrale di comando “Jupiter”, che si trova nei sotterranei dell’Eliseo, dove è posizionato il sistema di comando centrale.

Una cerimonia “senza” Premiere Dame

Il clou della cerimonia, come da tradizione, è il momento in cui Francois Hollande lascia il palazzo presidenziale. Lo fa da solo, senza premiere dame al fianco. E per delicatezza, Macron non sale i gradini con Brigitte. Assente, quindi, Julie Gayet, l’attrice compagna del presidente uscente, che non ha mai ufficializzato l’unione. Brigitte segue il tutto da lontano e fa il suo ingresso all’Eliseo insieme con gli altri invitati. Nonostante il “tradimento” da molti evocato (Macron creatura di Hollande che l’ha poi abbandonato per prenderne il posto) fra i due i rapporti sono di grande affetto. “Il passaggio di poteri sta andando bene“, ha confidato il presidente uscente nei giorni scorsi tornando da Berlino, dove è andato a trovare Angela Merkel, che accoglierà lunedì il suo successore. “Non passo il testimone a un oppositore politico, è comunque tutto più semplice”, ha aggiunto Hollande. In ogni caso, non si ripeterà quella glaciale cerimonia di 5 anni fa, quando Nicolas Sarkozy e Carla Bruni uscirono dall’Eliseo e Hollande non li accompagnò, restando ad osservarli, immobile sul gradino più alto.

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