Germania, arrestati due fratelli: preparavano un attentato al centro commerciale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:51

Due presunti terroristi sono stati fermati dalla polizia tedesca prima che potessero compiere un attentato al centro commerciale. La “Polizei” ha arrestato due fratelli di 28 e 31 anni, originari del Kosovo, con l’accusa di star programmando un attentato contro il più grande centro commerciale del Paese nella città occidentale di Oberhausen; il complesso si chiama CentrO, ospita circa 250 negozi e si trova in una vecchia acciaieria a Oberhausen, nell’ex cuore industriale della valle della Ruhr. Ora gli investigatori stanno cercando di stabilire quanto il progetto fosse avanzato e se vi fossero altri complici. La polizia ha chiarito che non ci sono collegamenti con l’attacco al mercato di Natale di Breitscheidplatz a Berlino.

Intanto proseguono le ricerche del tunisino sospettato di aver lanciato lunedì scorso il camion contro la folla nel mercato di Natale. La polizia ieri ha fatto irruzione in tre case e su un autobus, ma il 24enne Anis Amri, sul quale è stata posta una taglia di 100mila euro, sembra scomparso nel nulla.

Un fratello del fuggitivo ha lanciato un appello all’uomo affinché si consegni. “Se mi sta ascoltando, io gli dico: ‘consegnati alla polizia, così la famiglia si potrà sentire più sollevata”, ha detto Abdelkader Amri ai giornalisti nella città natale degli Amri in Tunisia. “Se mio fratello è responsabile dell’attacco, io gli dico ‘Ci hai disonorato'”, ha detto. Ma “sono sicuro che non può aver fatto questo”, ha aggiunto parlando da Oueslatia, la casa di famiglia, a circa 50 chilometri da Kairouan, nell’Est della Tunisia.

Lo Stato islamico (Isis) aveva rivendicato l’attentato poco dopo la strage nella quale erano morte 12 persone, tra le quali anche la 25enne italiana Fabrizia Di Lorenzo. Intanto emerge che l’Italia aveva segnalato Amri alla polizia europea quale soggetto pericoloso. Sbarcato a Lampedusa nel 2011, Amri aveva appiccato un incendio a una struttura dell’isola; in seguito il Dap aveva segnalato al Comitato Analisi strategica dell’antiterrorismo “episodi in cui manifestava forme di radicalizzazione e di adesione ideale al terrorismo di matrice islamica”. Ciò nonostante, dopo essere uscito dal carcere, è riuscito a girare indisturbato per l’Europa e a compiere una strage.

Il 26 settembre scorso Amri avrebbe anche pubblicato su Facebook un breve video girato a Berlino. Lo rivelano i media tedeschi e inglesi, specificando però che non ci sono ancora conferme ufficiali sulla reale identità della persona che si vede nel video. Nelle immagini, l’uomo ha infatti una pettinatura diversa e il volto è un po’ più magro rispetto alle foto segnaletiche del giovane ricercato.

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