Georgia: assalto al Parlamento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:32

E'  di almeno 240 feriti – fra cui 80 poliziotti – il bilancio degli scontri davanti al Parlamento georgiano andati in scena a Tblisi. Migliaia di manifestanti hanno tentato di irrompere nel palazzo. La protesta è stata innescata dalla presenza di un deputato russo, Sergei Gavrilov, sulla poltrona del presidente dell'Assemblea. La presidente della Georgia, Salomé Zurabishvili, accusa Mosca di essere la manovratrice degli scontri. “La Russia – ha dichiarato Zurabishvili – è nostra nemica e occupante. La 'quinta colonna filorussa' che gestisce potrebbe essere più pericolosa dell'aperta aggressione”. Secondo la presidente “solo la Russia trae beneficio da una divisione nel Paese e questa oggi è l'arma più potente”. 

La vicenda

La polizia della Georgia ha usato gas lacrimogeni, idranti e pallottole di gomma contro i dimostranti che nella notte hanno tentato di fare irruzione nel Parlamento. Non appena la notizia su Gavrilov è circolata, circa 10mila persone sono scese in piazza sventolando bandiere della Georgia e cercando poi di sfondare le barriere della polizia per fare irruzione in Parlamento. Gavrilov avrebbe esacerbato gli animi dei deputati dell'opposizione filo-occidentale intervenendo in aula in lingua russa. I deputati e i manifestanti chiedono ora le dimissioni del presidente del Parlamento, Irakli Kobakhidze.  

Crisi diplomatica 

Russia e Georgia hanno rotto le relazioni diplomatiche dopo la guerra lampo del 2008 che vide le truppe russe arrivare alle porte di Tbilisi. Da allora Mosca riconosce l'indipendenza dell'Ossezia del Sud e dell'Abkhazia, due repubbliche separatiste della Georgia divenute di fatto stati satelliti della Russia.Tbilisi e la maggior parte della comunità internazionale considerano i due territori come occupati di fatto. La presenza in Parlamento di un deputato di Mosca che ha appoggiato la secessione delle due regioni, e che è intervenuto parlando in russo ha fatto scattare l'indignazione dell'opposizione. Le proteste arrivano sullo sfondo di una forte polarizzazione della politica in Georgia dove cresce il malcontento verso il partito di governo “Sogno georgiano” e l'arrivo della delegazione russa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

La replica

Mosca, dal canto suo, ha accusato l'opposizione georgiana di volere “sabotare” i rapporti tra i due Paesi. “Questa è la condotta oltraggiosa delle forze politiche radicalizzate in Georgia, che stanno facendo di tutto per ostacolare la normalizzazione delle relazioni bilaterali”, ha dichiarato il vice ministro degli Esteri, Grigory Karasin.

Visita interrotta

Zurabishvili ha interrotto la sua visita in Bielorussia dove avrebbe dovuto trattenersi fino a domani e dove stamattina avrebbe dovuto incontrare il premier di Minsk, Siarhiej Rumas. La situazione non è stata commentata ufficialmente dal governo bielorusso. E' stato solo confermato che Zurabishvili non era presente all'incontro in programma stamattina.

Stasera annunciate nuove proteste

Alcuni leader dell'opposizione georgiana hanno promesso nuove proteste in piazza a Tbilisi nelle prossime ore. “Ci incontreremo di nuovo stasera alle 7 in viale Rustaveli. Dovremo concordare un piano d'azione con la gente” ha detto George Vashadze, capo del partito Nuova Georgia. “La manifestazione sarà del tutto pacifica e inizierà stasera alle 7” ha annunciato anche  il leader di Georgia Europea, Giga Bokeria che poi ha aggiunto: “Chiediamo le immediate dimissioni del presidente del Parlamento Kobakhidze e del ministro dell'interno Gakharia e vogliamo anche l'introduzione di emendamenti alla legge elettorale tra cui quelli per il passaggio al sistema proporzionale“. 

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