Frontex manda in pensione Triton

ULTIMO AGGIORNAMENTO 2:00

Frontex, l'agenzia dei guardia-coste e guardia-frontiere dell'Unione Europea, lancerà oggi una una nuova operazione chiamata “Themis” che sostituirà la missione “Triton” con un altro tipo di mandato orientato alle attività di polizia. “La nuova Operazione congiunta Themis inizierà il primo febbraio e sostituirà l'operazione Triton, che era stata lanciata nel 2014. L'operazione Themis continuerà a includere la ricerca e il soccorso come componente cruciale“, ma al contempo “avrà un'attenzione rafforzata sulle attività di polizia”, ha spiegato Frontex in un comunicato. 

Più sicurezza

Themis avrà una competenza geografica più ampia di Triton. “La sua area operativa si estenderà nel Mar Mediterraneo Centrale lungo le acque che coprono i flussi da Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Turchia e Albania”. Il direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri, ha spiegato che “l'operazione Themis rifletterà meglio i percorsi che cambiano delle migrazioni, così come il crimine transfrontaliero. Frontex assisterà l'Italia nel perseguire attività criminali, come il traffico di droga nell'Adriatico”, ha detto Leggeri. La componente di sicurezza di Themis includerà la raccolta di informazioni di intelligence e altre misure volte a individuare combattenti stranieri e altre minacce terroristiche alla frontiera esterna. “Dobbiamo essere meglio equipaggiati per impedire a gruppi criminali di cercare di entrare nell'Ue senza farsi individuare. Questo è cruciale per la sicurezza interna dell'Ue”, ha aggiunto Leggeri. 

Triton

Triton aveva sostituito l'operazione “Mare Nostrum“, attuata dalla marina e dall'eronautica militare italiana, a partire dal 1° novembre 2014. Prevedeva contributi volontari da 15 su 28 Stati membri dell'Ue. I Paesi che attualmente partecipano all'operazione Triton sono: Islanda, Finlandia, Norvegia, Svezia, Germania, Paesi Bassi, Francia, Spagna, Portogallo, Italia, Austria, Svizzera, Romania, Polonia, Lituania e Malta. Triton si è avvalsa di due aerei di sorveglianza, tre navi e sette squadre di personale che hanno effettuato attività di intelligence e hanno provveduto ai controlli e ai processi di identificazione. 

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