Egitto: scoperto un traffico internazionale di organi, decine di arresti

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Un traffico d’organi destinato al mercato internazionale è stato scoperto dalle autorità egiziane. Lo ha reso noto il ministero della Sanità locale, affermando che 45 persone sono state arrestate e milioni di dollari sono stati sequestrati nel corso di un raid condotto all’alba. Tra le persone finite in manette ci sono medici, infermieri, mediatori e acquirenti di organi che costituivano quella che il ministero ha definito la più grande rete per il traffico di organi mai scoperta in Egitto.

”Le persone che sono state arrestate hanno sfruttato la situazione economica di alcuni egiziani, la sofferenza di alcuni pazienti e la loro necessità di ricevere cure per chieder loro ingenti somme di denaro, violando la legge”, ha detto il ministero in un comunicato. L’inchiesta, guidata dal ministero della Sanità e dall’Autorità di controllo contro la corruzione, è stata condotta in alcuni ospedali privati e centri medici dove hanno avuto luogo i prelievi”.

Nel 2010 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito l’Egitto nella top 5 dei Paesi che trafficano in organi. Il Cairo ha approvato diverse leggi per arginare il fenomeno ma, secondo l’Onu, centinaia di poveri ancora vendono reni e parti del fegato per potersi permettere di comprare cibo o per pagare i propri debiti. Nel 2012, l’allora capo agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha affermato che alcuni migranti venivano uccisi nella penisola egiziana a causa del traffico di organi.

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