CRIMINI DI GUERRA A GAZA, L’ONU RINVIA IL RAPPORTO A GIUGNO

Rinviata di tre mesi la pubblicazione del rapporto Onu su quanto accaduto a Gaza nell’estate del 2014. La commissione d’inchiesta della Nazioni Unite incaricata di indagare sui possibili crimini di guerra compiuti nella Striscia ha chiesto di posticipare da marzo a giugno l’uscita del fascicolo a riguardo, “per valutare ulteriori informazioni”. Intanto il premier israeliano Netanyahu continua a definire le indagini inopportune, invitando ad accantonare gli accertamenti sul conflitto.

Lo ha reso noto la stessa delegazione attraverso un comunicato ripreso dal quotidiano “Jerusalem Post”. Il mese scorso, a rapporto quasi ultimato, il responsabile del comitato, William Schabas, si era dimesso dall’incarico dopo essere stato accusato di pregiudizio anti israeliano. In passato, Schabas aveva operato come consulente per l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, un lavoro questo “non diverso da quello svolto per altri governi”, come scrisse in una lettera al presidente del consiglio sui diritti umani, l’ambasciatore tedesco Joachim Rucker.

“Mi auguro che la mia decisione metterà fine ai dubbi sul conflitto di interesse” aveva dichiarato poco dopo il giurista canadese. “E’ importante concentrarsi sul lavoro della missione – aveva aggiunto Schabas – nell’interesse delle vittime di entrambe le parti”. Dall’8 luglio 2014 a Gaza sono morti più di 2140 palestinesi, in gran parte civili, 73 israeliani, in maggioranza militari.