Catturato in Perù il leader di Sendero Luminoso, Julio Chapo

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La polizia peruviana ha annunciato la cattura di un alto dirigente del gruppo di guerriglieri Sendero Luminoso, che fra il 1980 e il 2000 portò il paese sull'orlo della guerra civile e i cui superstiti ora lavorano nelle zone di produzione di coca. “In un'operazione congiunta, le forze armate e di polizia hanno catturato nel Vraem (Valle dei rios, fiumi, Apuri'mac, Ene e Mantaro che è una delle principali zone di produzione di coca) il delinquente terrorista conosciuto con il nome di battaglia Julio Chapo” scrive il ministero dell'Interno in una nota. “Julio Chapo”, il cui vero nome è Hugo Sixto Campos, è stato arrestato nel distretto di Chinchihuasi, nella regione sub-andina di Huancavelica, mentre pianificava di realizzare altre azioni terroristiche nella valle dei fiumi Apuri'mac, Ene e Mantaro, enclave nella zona centrale del Paese. Le autorità, riferisce l’Agi, hanno arrestato anche Rafael Ichka Munoz, per detenzione di armi e munizioni.

I colpi di coda del terrorismo

A giugno, tre soldati dell'esercito sono morti durante scontri con i superstiti di Sendero Luminoso nella regione di Junin. Sendero luminoso è un movimento rivoluzionario di ispirazione maoista che mira all’instaurazione del socialismo in Perù. Fondato nel 1969 da A. Guzmán Reynoso, ha dato il via alla lotta armata nel 1980. Dapprima attivo soprattutto nelle zone andine, dal 1989 ha allargato il raggio d’azione ad altre parti del paese. Specializzato in azioni di guerriglia, nel 1992 Sendero luminoso ha fatto esplodere un’autobomba nel popoloso quartiere di Miraflores (Lima) provocando la morte di venticinque persone e il ferimento di altre duecento. L’attentato, sottolinea l’Enciclopedia italiana, ha causato sgomento nella popolazione e ha significato un inasprimento nella lotta al movimento; pochi mesi più tardi l’intelligence peruviana ha catturato Guzmán. Nonostante si sia fortemente indebolito negli anni seguenti, il gruppo ha messo a segno diversi attacchi contro le forze governative. Diviso in tre fazioni (una fedele a Guzmán, esigua nel numero di componenti e considerata poco influente, e le altre due guidate rispettivamente dal “compagno Artemio” e dal “compagno Palomino”), il movimento alterna richieste di tregua e annunci di pace con ritorni alla lotta armata. A preoccupare gli osservatori nazionali e internazionali sono anche i legami sempre più stretti tra Sendero luminos e i narcotrafficanti (insieme detengono il governo di fatto di un’ampia zona del paese, la valle dell’Alto Huallaga).

Il narcotraffico

Nel febbraio 2012 l'esercito peruviano, ricostruisce la Treccani, ha catturato il “compagno Artemio”, al secolo Florindo Flores Hala, che nello scontro a fuoco è rimasto gravemente ferito, mentre nell'aprile successivo il presidente OHumala ha annunciato la sconfitta definitiva della formazione eversiva nell'area dell’Alto Huallaga. Anche se Sendero è stato schiacciato sul piano militare dal 2000, gran parte del Vraem è ancora considerato come una zona di guerra. Negli ultimi anni ci sono stati diversi agguati di colonne di trafficanti di droga e Sendero Luminoso contro pattuglie militari. Nel 2018 sei soldati e poliziotti sono morti in quella remota zona andina, oltre che presunto guerrigliero. Il Perù è, insieme a Colombia e Bolivia, uno dei maggiori produttori mondiali di foglie di coca e cocaina, secondo l'Onu. 

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