Aereo precipitato, Trudeau: “Abbattuto da un missile”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:16

Aumentano gli scenari attorno al mistero del Boeing ucraino precipitato ieri poco dopo aver lasciato l'aeroporto di Teheran provocando la morte istantanea delle 176 persone a bordo. Tra queste, 63 erano di nazionalità canadese e, ora, è proprio dal Canada che arriva il più grave dei sospetti fin qui avanzati sulle cause che potrebbero aver provocato il disastro: il premier canadese, Justin Trudeau, ha infatti spiegato che “secondo numerose fonti di intelligence”, esiste la possibilità che il velivolo sia stato abbattuto con un missile. “Le prove raccolte – ha precisato il primo ministro – indicano che l'aereo ucraino precipitato a Teheran potrebbe essere stato colpito non intenzionalmente“. Una svolta improvvisa nelle dichiarazioni fin qui effettuate, che rischia di accrescere ulteriormente la tensione già enorme sul piano mediorientale tanto che, in giornata, lo stesso Donald Trump aveva tenuto a specificare che “qualcuno può aver fatto un errore dall'altra parte, non il nostro sistema, non ha nulla a che vedere con noi”, mentre Ali Abedzadeh, responsabile dell'aviazione civile iraniana, ha definito “senza senso” le accuse rivolte al suo Paese.

L'indagine

Al momento, tali materiali potenzialmente utili alle indagini sulla sciagura del 737-800 non sono stati ancora visionati né dall'Ucraina né dall'Iran. E, in serata, era stato proprio il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskij, a sollecitarne la condivisione: “È chiaro che vogliamo apprendere la verità il prima possibile. Ma in questi casi, la velocità può ostacolare la verità. Non è materia di clamore, like sui social, sensazionalismi e teorie cospirazioniste. Abbiamo bisogno di pazienza, resistenza e prudenza“. L'obiettivo è capire se davvero una testata possa aver incrociato la rotta di volo dell'aereo non solo in termini di offesa ma anche di difesa vista la dotazione, da parte dell'Iran, di un sistema antimissilistico. A tal proposito, il governo ucraino ha già nominato una task force composta da alcuni esperti che, nel 2014, lavorarono sul disastro del volo Malaysia Airlines MH17, abbattuto mentre era in volo sull'Ucraina.

Il sospetto

L'ipotesi di un abbattimento involontario era stata sollevata inizialmente da fonti americane vicine sia al Pentagono che all'Intelligence, le quali avevano parlato – citate da Newsweek e Cbs – di un'interferenza del sistema missilistico terra-aria Tor-M1, di fabbricazione russa, tanto che alcuni radar militari avrebbero trovato tracce combacianti fra il lancio dei missili e il segnale dell'esplosione. Al momento, però, si resta nel campo delle ipotesi visto che, prima delle dichiarazioni di Trudeau, nessuna presa di posizione ufficiale era arrivata.

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