Abe apre a un incontro con Kim

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:32

Il premier giapponese, Shinzo Abe, ha detto di essere pronto a incontrare il leader nordcoreano, Kim Jong-un, senza condizioni, con l'obiettivo di porre fine alle tensioni di lunga data fra i due Paesi. Lo riporta il quotidiano nipponico Sankei

Premesse

Le parole di Abe arrivano a pochi giorni dal faccia a faccia di Washington con il presidente Usa, Donald Trump. In quell'occasione il primo ministro giapponese ha ringraziato il titolare della Casa Bianca per aver sollevato con Kim – durante il summit di Hanoi – la questione dei cittadini nipponici rapiti dalla Corea del Nord per essere addestrati come spie. Si tratta di una vicenda la cui risoluzione Tokyo ha sempre posto come condizione per un miglioramento dei rapporti diplomatici con Pyongyang. Il Giappone, come gli Stati Uniti, sta anche cercando di porre un freno al programma nucleare e missilistico nordcoreano. 

L'apertura

Il cambiamento di rotta è stato anticipato da Abe nel corso di un'intervista allo stesso Sankei. “L'unico modo per superare il clima di reciproca sfiducia – aveva detto mercoledì scorso – è intrattenere colloqui incondizionati“. Ecco, aveva aggiunto, “perché mi piacerebbe incontrarlo senza porre precondizioni e svolgere discussioni in modo franco. Spero che sia un leader in grado di determinare in modo flessibile e strategico ciò che è meglio per il suo Paese”.

Il caso

Nel 2002 la Corea del Nord ha dichiarato di aver sequestrato 13 giapponesi tra gli anni 70 e 80. Il Giappone, invece, sostiene che i suoi cittadini sequestrati siano stati 17, 5 dei quali tornati in patria. Otto sarebbero morti, mentre di altri 4 non si hanno più notizie. 

Precedente

Nell'ultimo anno, Kim ha compiuto numerosi sforzi per migliorare le relazioni estere del suo Paese. Da giugno a oggi ha incontrato Trump due volte e si visto in tre diverse occasioni con il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, mentre la settimana scorsa si è svolto il faccia a faccia con Vladimir Putin a Vladivostok. Ciò rende il Giappone l'unica potenza regionali ancora coinvolta nella crisi nucleare della Corea del Nord. L'ultimo meeting tra i leader del Giappone e della Corea del Nord risale al 2014, quando l'allora premier nipponico, Junichiro Koizumi, vide il padre di Kim, Kim Jong-il.

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