A Milano l’istallazione “Nutrire l’anima” fino al 22 febbraio

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Un immenso rampicante prolifico, realizzato con materiali naturali provenienti da sfalci e potature, invade tutto lo spazio del museo, inglobando all’interno dei propri frutti le opere di Francesco Messina accanto alle sculture in legno di Salvatore Fiorini e Karlos Herrero, e alle sculture sonore di Gianni Parodi, in uno scambio continuo di suggestioni. Si tratta di “Nutrire l’anima” l’installazione di Salvatore Fiorini e del Teatrolaboratorio “Pane e Mate” che sarà ospitata dal 27 dicembre al 22 febbraio 2015 allo Studio Museo Francesco Messina a Milano.

“Nutrire l’anima evoca la capacità di raccontare col segno artistico dell’oggi la dimensione ancestrale ed è un capitolo significativo della dimensione di questo museo affascinante nel cuore della città – ha detto Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del capoluogo lombardo- Aver portato in centro alla città e per un periodo così lungo questa mostra di Pane e Mate, dedicata soprattutto ai bambini, è il riconoscimento del valore e del lavoro di un percorso che parte dal territorio dell’area metropolitana e arriva nel cuore di Milano. Si tratta, inoltre, di una nuova iniziativa che va ad arricchire il prestigioso calendario di appuntamenti gratuiti per i milanesi in questo periodo di feste ed è una preparazione a Expo in città”.

L’istallazione nasce dalla terra, nella cavità risonante della cripta, germogliando e intrecciandosi fino a raggiungere la volta di San Sisto. L’antica chiesa sembra scomparire, tramutata con una metamorfosi profonda in una struttura organica e in continua trasformazione. Dentro Nutrire l’anima è possibile trovare qua e là diversi aiutanti pronti a guidare chi desidera attraversarla in un viaggio alla ricerca del battito della terra, un vero e proprio cammino iniziatico nel mondo dell’arte. L’ingresso è gratuito, dal martedì alla domenica dalle 9 alle 18 e il venerdì dalle 9 alle 22:30, e con prenotazione obbligatoria.

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