OMICIDIO DI PALAGONIA: KAMARA INDAGATO ANCHE PER ABUSI SESSUALI

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:52

Mamadou Kamara, il 18enne ivoriano indagato per l’omicidio dei coniugi Vincenzo Solano e Mercedes Ibanez a Palagonia, nel Catanese, è ora anche accusato di aver commesso abusi sessuali nei confronti della donna. A inchiodare il giovane sarebbero le immagini di videosorveglianza. Ormai gli inquirenti sono pressoché certi della sua colpevolezza e si stanno concentrando sulla ricerca di eventuali complici italiani.  Al Palazzo di Giustizia di Caltagirone, a fare il punto sulle indagini è stato il procuratore Giuseppe Verzera. “E’ un episodio gravissimo perché scuote l’ordine pubblico non solo di Palagonia ma di tutto l’hinterland di Mineo, perché la gente non sta più tranquilla – ha detto -. La gravità è ancora più marcata per la circostanza che il soggetto, ospite richiudente di asilo, può avere avuto contatti con persone di nazionalità italiana, dai quali può aver ricevuto informazioni su un eventuale tesoretto posseduto dalle due vittime”.

Verzera ha quindi sottolineato la grande indole criminale del presunto omicida: “La scena del crimine è raccapricciante – ha osservato -. C’è sangue dappertutto, e ciò testimonia un indole criminale spiccata da parte del 18enne. Ritengo che gli elementi siano talmente gravi a suo carico, che in breve tempo riusciremo a portarlo a una sentenza di condanna”.

Nelle immagini raccolte si vedrebbe Kamara, la notte tra il 29 e il 30 agosto, entrare intorno alle 2,15 nella villetta delle vittime, sfruttando una via laterale rispetto all’abitazione, e uscirne 3 ore dopo, ripercorrendo a ritroso la stradina. In quelle 3 ore, dentro la villetta, si sarebbe consumato l’omicidio, dopo il quale l’extracomunitario si sarebbe cambiato i vestiti, indossando quelli puliti della vittima, e avrebbe abusato sessualmente della Ibanez. Circostanza questa accertata dagli esami autoptici e contestato dai magistrati all’indagato e per il quale il gip ha disposto l’applicazione di misura cautelare. Secondo gli inquirenti, l’arma usata per assassinare può essere un estrattore. Un arnese da officina. Solano infatti aveva nella parte bassa dell’abitazione un laboratorio, e riteniamo che possa essere stato usato un estrattore e una tronchesina”.

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