Chi dona la vita e chi decide la morte

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Va in pensione, per raggiunti limiti di età, l’australiano James Harrison. Il suo impegno nel ‘quinto Continente’ è stato un fatto straordinario che ha favorito la protezione della nascita di ben 2,4 milioni di neonati, in un lasso di tempo di 60 anni, da quando aveva 14 anni fino ad oggi. James ha avuto da Dio un dono particolare: il suo sangue possiede delle proprietà immunizzanti che, iniettato a mamme con un sistema sanguigno incompleto, avrebbe trasmesso catalizzatori di patologie ai nascituri.

È bastato dunque iniettarne un piccolo quantitativo del suo sangue, dotato di anticorpi che bloccano l’antigene Rh, il quale provoca danni celebrali o morte del feto, per scongiurare possibili drammi umani. Si può dire senza tema di smentita che seppur ci sono molti che decidono con cinismo la morte dei feti, i “tanti James” si preoccupano amorevolmente di difendere la vita.

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