Corridoi umanitari, in 147 arrivati dalla Libia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:29

Sono atterrati all'aeroporto di Pratica di Mare (alle porte di Roma) 147 richiedenti asilo, arrivati da Misurata, in Libia, grazie a un corridoio umanitario attivato dall'Italia in seguito all'intensificazione degli scontri nel Paese nordafricano. Fra di loro, tante mamme con bambini per un totale di 68 minorenni, 46 dei quali non accompagnati. Una soluzione che segue l'appello di Papa Francesco durante il Regina Coeli e anche l'allarme lanciato dall'Amsi sull'incremento del bilancio delle vittime provocate dal conflitto avviato dalle forze della Cirenaica dei Khalifa Haftar, entrambi arrivati nella giornata di ieri. Era stato in particolare il Santo Padre a incoraggiare l'uso di questa soluzione per mettere in salvo i civili e dei profughi, costretti in una situazione “resa ancora più pericolosa dal conflitto in corso”. Il Pontefice aveva fatto appello affinché “specialmente le donne, i bambini e i malati possano essere al più presto evacuati attraverso corridoi umanitari”.

La situazione in Libia

La soluzione dei corridoi umanitari era stata auspicata a più riprese fin dall'inizio degli scontri nella zona attorno a Tripoli, i quali proseguono nonostante i ripetuti appelli a far tacere le armi per consentire la discussione di una soluzione diplomatica. Non solo, invece, si continua a dar parola alla violenza ma la situazione risulta ulteriormente aggravata nelle ultime ore, specie dopo la serie di raid aerei mess in atto due notti fa a sudovest della capitale: secondo i dati dell’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), oltre ad aumentare il numero dei morti (300, tra cui 90 bambini e almeno 100 donne) è salito anche quello degli sfollati, al momento 40 mila (il 50% donne, il 25% minori). Da qui la mossa italiana di favorire l'evacuazione di 147 profughi dei centri sulla costa libica, a conferma della volontà del nostro Paese di lavorare per una soluzione che tuteli innanzitutto la popolazione vittima degli scontri.

Arrivo a Pratica di Mare

Ad attendere i 147 richiedenti asilo a Pratica di Mare ci sarebbe dovuto essere anche il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ma dal Viminale è stato specificato che, a causa di impegni, al suo posto era presente il sottosegretario Stefano Candiani: “Si tratta di un’evacuazione umanitaria – ha spiegato -, arriva per via aerea chi necessita di protezione, dopo le verifiche dell’Acnur. Ci sono anche 5 neonati”. Soddsifazione anche dal ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, che ha specificato la partecipazione del suo Ministero all'attivazione del corridoio umanitario.

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