Un balzo indietro nella formazione medica. I danni della pandemia alla sanità

Sono tristemente note le conseguenze dell'emergenza sanitaria sull'attività diagnostica e clinica. Meno conosciuti sono gli effetti negativi di un anno e mezzo di Covid sulla formazione medica

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pandemia

Sos formazione medica in pandemia. A vent’anni dal primo intervento di chirurgia robotica, la Società italiana di chirurgia (Sic) esorta le istituzioni a investire sulla formazione dei giovani medici“. Sono tristemente note le conseguenze dell’emergenza sanitaria sull’attività diagnostica e clinica. Meno conosciuti sono gli effetti negativi di un anno e mezzo di Covid sulla formazione medica.pandemia

Robot in pandemia

L’introduzione del robot nello scenario chirurgico italiano è stata una vera e propria rivoluzione. Nel modo di intendere il ruolo del chirurgo. Sono passati vent’anni da quella data spartiacque. Una svolta che ha permesso di migliorare la qualità. Aumentare i benefici per i pazienti. Superare alcuni limiti in campo chirurgico. Nel 2019 nel mondo è stato sfiorato il mezzo milione di operazioni. In Italia sono stati eseguiti 23.810 interventi di chirurgia robotica. Di cui l’urologia copre il 67% dell’attività. Seguita da chirurgia generale con il 16%. Ginecologia con il 10%. Chirurgia toracica con il 5%. E otorinolaringoiatria (Orl)  con il 2%. pandemia

Rallentamento

La pandemia ha rallentato la corsa all’uso della tecnologia di ultima generazione. Nelle sale operatorie italiane. Ma non lo ha fermato. Con la curva epidemica in discesa, l’attività sta tornando ai regimi pre-pandemia. A celebrare il ventennale di questa rivoluzione tecnologica è stata l’Università di Pisa. Con “Updates in Surgery“. La rivista scientifica ufficiale della Società italiana di chirurgia. E’ stata pubblicato, infatti, un numero speciale. Dedicato alla chirurgia addominale robotica. “E’ un’occasione per fare il punto della situazione. E per scoprire in che direzione andrà questa branca della chirurgia. Che ha rivoluzionato il modo di approcciare la sala operatoria“, spiega il professor Francesco Basile. Presidente della Sic. La Società italiana di chirurgia.

Chirurgia robotica

”E’ un modo per confrontarsi con i colleghi di tutto il mondo“, evidenzia il professor Ugo Boggi. Editore del numero monografico sulla chirurgia robotica. E docente di chirurgia generale all’ateneo pisano. Aggiunge il professor Boggi: “Vogliamo mettere sul piatto le innovazioni. Che la robotica ha apportato al modo di operare. Con benefici in termini di efficacia e velocità“. Il convegno organizzato a Pisa per il ventennale raduna eccellenze mondiali. Tramite collegamenti in diretta e operazioni dal vivo, si confrontano alcuni tra i principali protagonisti della scena chirurgica robotica internazionale. Con contributi previsti da Stati Uniti. Cina. Regno Unito. Olanda. Francia. Oltre a quelli dei più importanti chirurghi italiani. Tra i temi al centro del dibattito anche quello sulla formazione delle future generazioni di chirurghi.pandemia

Emergenza formativa

“Con la pandemia gli specializzandi purtroppo non hanno potuto operare. E al ritardo accumulato sul fronte degli interventi si aggiunge questo gap– sottolinea all’Adnkronos il professor Francesco Basile-. Dobbiamo lavorare su entrambi i fronti. Per recuperare il tempo perso. Soprattutto per la chirurgia robotica. Che richiede una preparazione complessa e articolata“.

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