SABATO 27 APRILE 2019, 00:01, IN TERRIS

Legittima difesa: favorevoli e contrari

Ostellari (Lega): "Stato vicino ai cittadini per bene". Morani (Pd): "Italiani invitati ad armarsi"

FEDERICO CENCI E LUCA LA MANTIA
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Morani e Ostellari
Morani e Ostellari
L

a riforma della legittima difesa è legge dello Stato. La promulgazione dal Quirinale arriva dopo nove mesi di gestazione, resa complicata anche dalle diverse posizioni nella maggioranza di governo. Esulta la Lega, che appone così la propria firma ad un’altra misura approvata in questa legislatura. Insorgono le opposizioni. In mezzo c’è il capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ha promulgato il testo con una lettera d’accompagnamento. In Terris ha raccolto due voci contrastanti sul tema, quella di due avvocati e politici: Andrea Ostellari (Lega), presidente della Commissione Giustizia del Senato e relatore del provvedimento, e Alessia Morani (Pd), componente della Commissione Giustizia della Camera.

Andrea Ostellari (Lega)

Perché è importante questa approvazione?
“Per due ragioni. La prima è di ordine tecnico: la riforma tiene, altrimenti non sarebbe stata promulgata dal presidente della Repubblica con una lettera di accompagnamento, ma sarebbe stata piuttosto rimandata in Commissione. La seconda è di tipo politico: lo Stato dimostra di stare vicino ai cittadini per bene, coloro che sono costretti a difendersi, e dà un messaggio chiaro a chi vuole proseguire nella violazione delle regole, ossia i delinquenti”.

Non c’è il rischio che questa legge porti a una diffusione delle armi tra i cittadini che può diventare difficile da controllare?
“Lo escludo. Chi sostiene che la vendita delle armi sarebbe aumentata da quando è iniziata la discussione sulla legittima difesa sta facendo mera ideologia: del resto non c’è nessun riferimento alle armi contenuto in questa riforma”.

Vi siete ispirati a qualche legislazione straniera?
“La riforma attinge molto al sistema tedesco, soprattutto per quanto riguarda il nuovo art. 55 (Eccesso colposo, ndr), dove la punibilità è esclusa se chi ha commesso il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità ha agito in stato di grave turbamento. Questa novità, a nostro avviso, è idonea a portare il giudice a una valutazione del singolo caso. Ciò che ci premeva era fornire alla magistratura e agli operatori del diritto in genere uno strumento più completo”.

Eppure i dati evidenziano un calo dei furti nelle abitazioni e degli omicidi: non c’è un’emergenza…
“E speriamo che gli episodi siano sempre meno, arrivando magari a zero. Ma se anche dovessimo dare risposta con questa riforma a un solo caso di legittima difesa, sarebbe comunque un’operazione che la politica doveva fare. Ricordo che ci sono stati altri tentativi di modifica della legittima difesa: anche nella precedente legislatura il Pd ha tentato di farlo, benché maldestramente. Oggi, dopo l’ultima riforma del 2006, noi ce l’abbiamo fatta, con una complessa operazione, ma in soli nove mesi”.

A proposito della lettera d’accompagnamento del presidente della Repubblica. I due rilievi che ha fatto potrebbero aprire in futuro ad un intervento della Corte costituzionale?
“Non credo. I due interventi di Mattarella non spostano il quadro della riforma. Il presidente ha fatto un riferimento al ‘grave turbamento’, sottolineando giustamente che questo stato va valutato sotto i profili costituzionali e, dunque, attraverso un’interpretazione che sarà chiamato a fare il giudice caso per caso. Ma teniamo presente che il ‘grave turbamento’ è uno degli aspetti di questa riforma, non è il solo”.

Alessia Morani (Pd)

Come avete accolto i rilievi di Mattarella che hanno affiancato la promulgazione della riforma?
"Sono stati opportuni, anche per smascherare la propaganda che ha accompagnato questa legge. Mattarella ha ribadito che perché ci sia legittima difesa occorre trovarsi nella necessità di difendersi. In questo modo ha escluso in modo chiaro che chiunque possa venire colpito da un'arma da fuoco per il solo fatto di essere entrato all'interno di un'abitazione o di un'attività commerciale. II Presidente ha, poi, fatto un'osservazione importante anche sull'elemento psicologico: non basta parlare di 'grave turbamento' perché operi la scriminante ma sarà il giudice a valutare l'eventuale stato di paura che abbia determinato la reazione della possibile vittima di un reato".

Vede la possibilità di un futuro intervento della Corte Costituzionale?
"Vedremo cosa dirà la Consulta se e quando la questione le verrà sottoposta. Come Pd la nostra parte l'abbiamo fatta, presentando, a suo tempo, una pregiudiziale di costituzionalità della riforma, perché riteniamo che contenga più di un profilo d'incostituzionalità". 

Quali rischi comporta, secondo lei, questa legge?
"Lancia, innanzitutto, un messaggio sbagliato. Quello di uno Stato che arretra, che dice ai cittadini di provvedere da soli alla tutela della propria sicurezza. L'invito sotteso è quello ad armarsi ed è molto pericoloso". 

Non bastano le leggi, piuttosto restrittive, sull'accesso alle armi vigenti in Italia per scongiurare il pericolo?
"No, perché lo scorso anno abbiamo recepito una direttiva europea che ha allargato molto le maglie per l'acquisto di armi, comprese quelle da guerra, e la detenzione di munizioni. Questa normativa, insieme alla riforma della legittima difesa, alza la soglia di rischio. La Lega, poi, ha presentato un disegno di legge per facilitare l'ottenimento del porto d'armi a scopo di difesa personale. Tante tessere di un puzzle francamente preoccupante". 

Da un punto di vista processuale cambierà qualcosa?
"No; dire, come fa Salvini, che da domani non ci saranno processi per eccesso di legittima difesa è una bufala. Sarà sempre la magistratura a valutare se ci siano o meno i presupposti della scriminante. Indagini, eventuali rinvii a giudizio e condanne ci saranno sempre". 

Allora lo Stato cosa deve fare per difendere i cittadini tra le mura domestiche?
"Occorre, innanzitutto, investire sulla prevenzione, partendo dalla formazione delle forze dell'ordine e da un aumento del numero di poliziotti e carabinieri impiegati nel contrasto ai reati, cosa che abbiamo fatto durante la precedente legislatura. Bisogna poi intervenire sull'illuminazione pubblica e sui sistemi di videosorveglianza. Quando eravamo al governo abbiamo previsto detrazioni fino al 50% per chi istalla telecamere in casa. Le cose da fare sono tante, quella più sbagliata è invitare i cittadini a farsi giustizia da soli. E' lo Stato che deve difenderli". 

 

 

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
La bandiera italiana sventola sul Palazzo del Quirinale, 30 maggio 2018 - Foto © Tony Gentile per Reuters

Italia senza previsioni

Il rapporto del CENSIS, la Fondazione presieduta dal sociologo cattolico Giuseppe De Rita, ha messo, come di consueto,...
Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri
GOVERNO

Manovra, accordo su plastic e sugar tax

Una rinviata a luglio e ridotta dell'85%, l'altra a ottobre. Il premier: "Recessione scongiurata, non siamo il...
Mario Sossi durante il rapimento
MAGISTRATURA

E' morto il giudice Mario Sossi: fu rapito dalle Br

Pubblico ministero nel processo alla XXII Ottobre: il suo sequestro durò oltre un mese
Il vertice di maggioranza
GOVERNO

Manovra, braccio di ferro sulle microtasse

Frizione Italia Viva-Pd, sospeso il vertice. Bellanova: "Con plastic e sugar tax si rischia il disastro occupazionale"
Pedoni solitari
53° RAPPORTO CENSIS

Italiani sempre più ansiosi e dipendenti da smartphone

Lo scenario politico odierno è affollato da "non decisioni"
Bimba in lacrime al nido
VARESE

Maltratta i bimbi e si apparta col compagno: maestra sospesa

"Guardati, fai schifo", "piangi che così ti passa" sono le frasi rivolte alle piccole vittime del...
Cristiani filippini in preghiera
FILIPPINE

Anno pastorale: "Ecumenismo, dialogo interreligioso e popoli indigeni"

Vescovi: "La Chiesa esorta i fedeli a collaborare con persone di altre religioni e culture per la pace"
Alluvioni e fiumi in piena in Burundi
METEO

Il maltempo mette in ginocchio il Burundi: già 28 morti

Nove Paesi dell'Africa orientale stanno subendo gli effetti delle piogge con frane e alluvioni
Volontarie della croce rossa e personale ospedaliero
SALUTE

Firmato accordo tra Croce rossa e Campus bio-medico

Le crocerossine, con la loro attività di volontariato, supporteranno l’attività infermieristica
La polizia circonda il furgone Ups dopo l'inseguimento
FLORIDA

La rapina finisce in tragedia: 4 morti a Miami

I banditi fermati dopo un lungo inseguimento: due "vittime collaterali" e una donna ferita alla testa
Un bambino migrante
MIGRANTI

Quasi 6500 minori non accompagnati vivono in centri d’accoglienza

Unicef: "Altri 5000 giovani migranti e rifugiati arrivati nel nostro Paese soli sono irreperibili"

Sondaggio che va, sondaggio che viene

Abbiamo sottolineato più volte che la politica ormai è scandita da sondaggi. Bene che vada settimanali....