La pandemia non ha fermato il desiderio di abbracciarci

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E’ stata scattata a San Paolo, in Brasile, ma potrebbe riguardare chiunque nel mondo. E’ un’infermiera che abbraccia un’anziana attraverso un telo di plastica trasparente: vicinanza e distanza al tempo stesso. La foto in questione è del danese Mads Nissen e ha vinto il World Press Photo of the Year 2021, ma c’è una parte di noi che inevitabilmente si riflette in quello scatto.

C’è chi vede in questa foto la speranza, chi – al contrario – i limiti imposti dalla pandemia. C’è il desiderio di un abbraccio e la consapevolezza della solitudine sperimentata in questi mesi. La paura e la voglia di ricominciare. 

Tutte emozioni contrastanti. Esattamente come quelle vissute in più di un anno di Coronavirus, dove ottimismo e sconforto si sono alternati e continuano ad alternarsi.

Emblematica la provenienza della foto che il suo autore ha definito comunque simbolo di speranza, ossia il Brasile. Il Paese che in questi giorni vive la situazione più drammatica. Notizia di qualche giorno fa di pazienti intubati da svegli e legati per mancanza di sedativi. Secondo Medici senza frontiere In Brasile è in corso una catastrofe umanitaria. La denuncia è arrivata da un’infermiera di Rio de Janeiro che ha detto che il sistema sanitario al collasso che i  pazienti ci implorano di non farli morire.

Colpisce soffermarsi a contemplare un abbraccio e vedere in un solo scatto come tutto sia cambiato. Tutto. Si comprende in un istante quanto si davano per scontati una serie di gesti che oggi sono inibiti. E, forse, ci si pente di essere stati un po’ troppo avari di gentilezza. Tornando indietro chissà quanti baci, abbracci e sorrisi avremmo dispensato in più. Ma guardare al passato, in questo caso, non serve poi molto. Anzi può solo aumentare la nostalgia e rendere più difficile sopportare il presente. 

Però si può ricominciare, l’essere umano è obbligato ad andare avanti. Per questo è stato inventato e messo quel telo di plastica! Per trovare un modo per continuare ad abbracciarsi, a sperare. Certo non è lo stesso che farlo senza plastica, ma forse quel telo fa apprezzare ancora di più quello che fino a poco tempo fa sarebbe stato solo un abbraccio. Così quella fotografia non fissa solo un momento, ma scolpisce nella mente che nulla deve essere dato per scontato. Bisogna svegliarsi al mattino e apprezzare tutto del nuovo giorno, ogni istante che non sarà mai uguale a se stesso.

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