GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2017, 000:02, IN TERRIS

La bufala sulla concentrazione della ricchezza

MATTEO GIANOLA
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
La bufala sulla concentrazione della ricchezza
La bufala sulla concentrazione della ricchezza
Puntuale come un orologio svizzero, ogni anno si riaccende la polemica sulla concentrazione di ricchezza nel mondo, fomentata dal report annuale della Ong inglese Oxfam che viene diffuso prima del consueto appuntamento del World Economic Forum di Davos.

L’analisi mostra come, con la globalizzazione dei mercati, la ricchezza sia sempre più concentrata nelle mani di poche persone, arrivando addirittura a sostenere che solo otto persone avrebbero un patrimonio pari a quello della metà più povera del mondo.
L’affermazione è forte e immaginifica: pensare che solo otto uomini abbiano risorse pari a quelle possedute da più di tre miliardi e mezzo di esseri umani suscita sicuramente indignazione e spinge a ripensare il modello di sviluppo che, a fronte di questo dato, si mostra ingiusto e predatore, sfruttando le ricchezze del mondo a beneficio di pochi e impoverendo in maniera drammatica buona parte della popolazione mondiale.
Terribile, vero? Peccato che il calcolo sia assai esagerato!

Oxfam, infatti, non presenta alcuna vera ricerca originale ma rielabora semplicemente i dati proposti dall’annuale Global Wealth Databook di Credit Suisse, un report assai interessante, soprattutto per chi si occupasse di credito e di finanza, scaricabile direttamente dal sito della banca elvetica che analizza la concentrazione della ricchezza netta al mondo.

Proprio sul concetto di ricchezza netta si snoda l’interpretazione dell’organizzazione britannica che utilizza dei dati, presentati come fossero una verità indiscutibile, a sostegno delle proprie tesi; si tratta, quindi, di un’esegesi non corretta di un lavoro molto più serio ed oggettivo che nasce per ben altre ragioni rispetto alla mera condanna del sistema capitalistico e di mercato.

Con ricchezza netta si intende il valore risultante dalla differenza degli attivi con i debiti esistenti, cioè in pratica i mezzi disponibili al momento se si decidesse di azzerare la posizione debitoria pregressa.

È evidente che ci sia un problema di interpretazione, a questo punto, poiché se un soggetto avesse un patrimonio liquido di 100 e un mutuo sulla casa di proprietà (quindi tecnicamente ancora non completamente inserita nel conteggio del patrimonio) di 110 la sua risultante netta sarebbe di -10 eppure, palesemente, le sue risorse sarebbero ben superiori rispetto a chi avesse un patrimonio complessivo di 5 ma non avesse debiti.
In pratica si calcola che basterebbero 20.000 euro di patrimonio netto (pari a un fondo pensione accesso da poco e un’auto usata ad esempio, per intenderci) per rientrare nel 20% delle persone più ricche al mondo e con poco più di 70.000 si potrebbe essere calcolati nel 10% dei più facoltosi del globo, un’assurdità.

Questo esempio banale serve a comprendere la fallacia dell’elaborazione che i media italiani e mondiali stanno propagandando in questi giorni, un’analisi come quella di Credit Suisse è utilissima per valutare la sostenibilità del sistema economico, per misurare la solvibilità generale e programmare le politiche di credito che una banca potrebbe intraprendere proficuamente nel futuro prossimo o dove indirizzare gli investimenti, valutando la possibilità di spesa e di risparmio esistenti in una parte o nell’altra del mondo ma per determinare quanto il sistema sia equo e quanto la redistribuzione del reddito sia efficace no, se non in maniera strumentale e, perché no, faziosa.

Secondo i dati della Banca Mondiale la percentuale delle persone al mondo che vivono in uno stato di povertà assoluta è calato, nell’ultimo secolo, da oltre l’80% della popolazione a circa il 10%, con un’accelerazione al ribasso dopo gli anni ’70, periodo corrispondente alla più significativa azione di apertura dei mercati mondiali, soprattutto verso i paesi in via di sviluppo, operata in seno al Gatt.

Le richieste di Oxfam di riduzione della concorrenza fiscale al ribasso (perché, poi?) per giungere al sostegno di modelli di business non orientati solo alla massimizzazione dei profitti ma anche alla promozione dello sviluppo legato ad indicatori relativi al benessere dei cittadini e non unicamente alla crescita del Pil, per quanto moralmente condivisibile, sembrerebbe, quindi, priva di fondamento visto che le dinamiche riscontrate da altri istituti, come la già citata Banca Mondiale, sembrano andare proprio in quella direzione seguendo la progressiva apertura dei mercati.

Un ultimo appunto, poi, potrebbe sottolineare ulteriormente l’infondatezza delle dichiarazioni di Oxfam e si lega all’altro tormentone mediatico sulla ricchezza che, ogni anno, viene ampiamente diffuso dai media: la classifica delle persone più ricche al mondo elaborata dalla rivista Forbes.

L’ultima stilata, relativa al 2016, vede Bill Gates come primo “Paperone” al mondo, con un patrimonio pari a 75 miliardi di dollari e la sommatoria delle ricchezze dei primi dieci in classifica è di circa 165 miliardi di dollari che sono pari a poco più di un terzo delle entrate fiscali dello stato italiano, un po’ poco per rappresentare il patrimonio di oltre tre miliardi e mezzo di persone!
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
La Skoda coinvolta nell'incidente
MILANO-VENEZIA

In bici sull'A4: muore sul colpo travolto da un'auto

Non è stato ricostruito il motivo per cui la vittima fosse in bicicletta in autostrada
I soccorsi a Rigopiano
COMMEMORAZIONE

"Aspettiamo ancora giustizia"

Nel terzo anniversario della tragedia di Rigopiano i familiari delle 29 vittime aspettano di conoscere la verità
Maximilien de Robespierre

Chi semina vento raccoglie tempesta

Tiene ancora banco tra i media la vicenda della pentastellata Elisabetta Trenta ex ministro della difesa, a causa...
Agenti di polizia
PUGLIA

Lamorgese: "Da lunedì 20 nuovi poliziotti a Foggia"

Specializzati nella tutela delle persone sottoposte a protezione personale
Emmanuel Macron
FRANCIA

Parigi, dura contestazione contro Macron

Una trentina di manifestanti tentano un blitz al Theatre Bouffes du Nord: nel mirino la riforma delle pensioni
Laboratorio

La madre di tutte le battaglie

Purtroppo, ormai da molto tempo, gli attacchi ai valori antropologici che costituiscono il fondamento di una...
Memoriale per Daphne Caruana Galizia
MALTA

Caso Caruana Galizia: il capo della polizia si dimette

L'annuncio è stato fatto dal nuovo premier maltese Abela: presto riforma su procedura di nomina. Il commento del...
ARTE

Ritratto di signora di Klimt è autentico

La conferma dell'autenticità del quadro arriva dai periti a poche settimane dal ritrovamento nello stesso luogo dove...
Deborah Dugan
MUSICA

Caos Grammy: silurata la prima presidente donna

A pochi mesi dalla sua nomina, Deborah Dugan è stata rimossa dal suo incarico e c'è chi parla di un vero e...
Il Politeama di Catanzaro
CALABRIA

Catanzaro, Arlia e Mogol inaugurano la stagione sinfonica

Il celebre direttore d'orchestra e il grande autore aprono l'annata del Politeama, con un incontro fra musica classica e...
Tribunale di Milano
IL CASO

Condannato per l'omicidio del suocero: “Abusava di mia figlia”

A quasi un anno dal fatto, arriva la sentenza di condanna: 20 anni a chi ha sparato, 18 al complice
I segni di tortura sulla schiena di uno dei minori salvati - Foto © Melquiadez Vásquez per Panamá América
PANAMA

Sette, una donna incinta e 5 bambini uccisi in un rito

La scoperta shock del 'rituale satanico': i sopravvissuti legati e percossi fino alla morte
UDIENZA ECUMENICA

Papa: "Chi offre ospitalità diventa più ricco"

Appello di Francesco alla Chiesa Luterana: ""Camminiamo insieme come messaggeri di umanità"
Ali Khamenei
IRAN

Khamenei guida la preghiera, folla a Teheran

L'ayatollah torna dopo otto anni a parlare durante la preghiera del venerdì: "Nucleare? Il dialogo con...