MARTEDÌ 27 AGOSTO 2019, 00:02, IN TERRIS

L'inizio della nuova alleanza

ENRICO PAOLI
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
A

ccordi e disaccordi. Intese e distonie. Come se fossero sopra un’altalena, o sulle montagne russe, Movimento 5 Stelle e Pd stanno arrivando all’appuntamento con il Quirinale mandando in scena un gioco di alti e bassi come poche volte è stato dato di vedere nella storia repubblicana. E se la formazione creata da Casaleggio, e eterodiretta da Beppe Grillo, è un pendolo da quando è nato, appare quanto mai strano il percorso del Pd, sino a ieri fustigatore dei costumi grillini, oggi assertore della necessità di assicurare un governo al Paese, comunque vada e a qualunque costo. L’incontro di lunedì sera a Palazzo Chigi, l’ennesimo di una lunga serie, altro non è stato che la rappresentazione plastica di tutto ciò. Più di due ore non è qualcosa di inconsistente o interlocutorio. E’ l’inizio della nuova alleanza, dunque della fine della crisi.

Pur con la consapevolezza di contraddire la volontà popolare, la maggioranza degli italiani, (almeno così sosterebbero alcuni sondaggi) della quale vorrebbe andare al voto, ma tenendo saldamente fede alle proprie necessità elettorali, Pd e 5 Stelle hanno finalmente trovato un accordo di massima. Che potrebbe aprire la strada al governo giallorosso. Attorno allo stesso tavolo Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti, Giuseppe Conte e Andrea Orlando. Ed è proprio la presenza del premier in carica a dare un segnale tangibile agli analisti. Se l’avvocato degli italiani sino a ieri era il problema ed oggi, tutto ad un tratto, è la risorsa, significa che l’elemento per trovare la quadra è la collocazione dei nomi nelle caselle giuste. Magari un solo premier e non due, come è stato sino ad oggi, dando per scontato il fatto che Conte venga considerato un grillino e non un soggetto terzo. E poi chissà, il Viminale ad un esponente del Pd, come vorrebbero tanto al Nazareno, a partire da Dario Franceschini. Senza escludere un accordo sulle prossime elezioni amministrative e sulle giunte grilline in corso, a partire da Roma.

Tasselli, caselle importanti, forse non fondamentali ma sicuramente elementi di discussione e riflessione. Perché quello che uscirà da questo strano giro di valzer è sicuramente un governo politico, ben poco istituzionale, dove le tensioni indurranno i soggetti in campo a tenere sempre altra la guardia. Impossibile pensare di cedere un millimetro all’avversario anche se socio. Il dato inequivocavile, del resto, è l’affezione dei grillini per Palazzo Chigi. La scoperta del potere è sempre straniante, per chiunque. E’ successo a Renzi, non è stato da meno Salvini e ora tocca alla maggioranza giallorossa. Solo la prova dei fatti ci sarà dove sta la verità. E, ovviamente, Mattarella terrà sempre in mano il termometro, nella consapevolezza che la febbre può sempre salire all’improvviso. Per capirlo basta provare a decifrare ciò che sta a margine di questi vertici pre consultazioni. La Tav, per esempio. Un tema che diviso M5s e Lega, ma che fa discutere giù anche pentastellati e dem.

Il Pd vorrebbe un proprio esponente al dicastero delle Infrastrutture (il nome che gira è quello della vicesegretaria Paola De Micheli che però potrebbe anche andare allo Sviluppo Economico) mentre il Movimento 5 stelle propone l’attuale capogruppo al Senato, Stefano Patuanelli. Sciolto il nodo sul premier - confermata la permanenza di Conte a palazzo Chigi - rimangono diverse caselle ancora da riempire. Tra queste il Mef: dovrebbe andare al Pd, ma non sarebbe stato ancora deciso se verrà fatto il nome di Pier Carlo Padoan o quello di Antonio Misiani. Qualche 'chances' anche per Tria. Vicepremier unico dovrebbe essere Andrea Orlando mentre Luigi Di Maio dovrebbe rimanere ministro (per lui ipotesi Viminale o dicastero del Lavoro). Paolo Gentiloni favorito per gli Esteri mentre per M5s dovrebbero rimanere Giulia Grillo, Riccardo Fraccaro e probabilmente Alfonso Bonafede, anche se alla Giustizia non è escluso che vada l’ex presidente del Senato, Pietro Grasso. Il premier dimissionario Giuseppe Conte, stando a fonti parlamentari, vorrebbe indicare il sottosegretario alla presidenza del Consiglio e avere voce in capitolo sul programma. Conte avrebbe dato rassicurazioni su alcuni decreti - in primis quello sulla sicurezza - che i dem vorrebbero rivedere e sulla possibilità di una convergenza sulla legge di bilancio.

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento


Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Inquinamento in una città italiana
DATI EUROPEI

Rapporto choc: l'Italia primo Paese dove si muore per inquinamento

Tassi altissimi al nord. Torino più inquinata di Parigi
San Giovanni Paolo II abbraccia un bambino
INAUGURAZIONE

In Spagna la famiglia secondo Karol Wojtyla

Aperta la nuova sezione del Pontificio Istituto teologico Giovanni Paolo II a Madrid
16 ottobre 1943: il rastrellamento del ghetto di Roma
ANTISEMITISMO

Shoah, Raggi: "Roma non dimentica"

Oggi si commemora il rastrellamento del Ghetto avvenuto il 16 ottobre 1943
Ordinazione sacerdotale in Vaticano
LATINA-TERRACINA-SEZZE-PRIVERNO

Una lampada itinerante per le vocazioni

L'icona di una Madonna con il Bambino della famiglia di santa Maria Goretti accompagna il pellegrinaggio
Bus incidentato (immagine di repertorio)
VIA CASSIA

Bus si schianta contro un albero: 10 feriti

Il mezzo è finito fuori strada, ancora ignote le cause dell'incidente
La nave Ocean Viking in porto
PUGLIA

Ocean Viking: sbaracati a Taranto 176 migranti

Mons. Santoro: "Oggi fortunatamente possiamo parlare di vita e non di morte"
Chiara Lubich
FRASCATI

Chiara Lubich: si chiude la fase diocesana di beatificazione

Lo studio degli atti proseguirà presso la Congregazione delle cause dei santi
Spaccio
NUOVE MISURE ANTI-TRAFFICANTI

Giro di vite del Viminale contro la droga

Il Ministero dell’Interno chiede ai prefetti più vigilanza sulle piazze di spaccio
Liechtenstein-Italia 0-5. Bernardeschi festeggiato dai compagni dopo la rete del vantaggio - Foto © Twitter
QUALIFICAZIONI EURO 2020

Italia, pokerissimo al Liechtenstein e filotto da record

Mancini come Pozzo: nove successi di fila. A Vaduz è 5-0: doppietta di Belotti, a segno Bernardeschi, ElSha e Romagnoli
La corona di fiori gettata in acqua da Paa Francesco
MIGRANTI

Naufragio a Lampedusa, localizzati dodici corpi

Il barchino affondato la scorsa settimana è a 60 metri di profondità. Tra i corpi, anche un bimbo abbracciato alla...
Alcuni dei gesti più emblematici nella storia recente dello sport. In basso, lo stadio di Pyongyang vuoto
CASI STORICI

Sport e politica, un binomio complicato

Dal saluto militare turco alle proteste olimpiche, fino al match fantasma tra le Coree: gesti clamorosi che, nel bene o nel male,...
Don Oreste Benzi
FEDE

Don Benzi sulla strada della beatificazione

Si è chiuso il processo diocesano sul sacerdote Servo di Dio. La gioia della Comunità Papa Giovanni XXIII:...