L’appello delle associazioni cattoliche: “L’Italia partecipi alla Conferenza di Vienna sull’abolizione delle armi nucleari”

Oltre 40 tra realtà e movimenti, tra cui la Comunità Papa Giovanni XXIII, sollecitano la diplomazia italiana a un "passo concreto"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:00

“Il rischio della guerra nucleare è più vicino che mai. È difficile comprendere perciò la scelta dell’Italia di non partecipare, neanche come Paese Osservatore, al contrario di Germania e Olanda, alla Conferenza di Vienna dei Paesi che hanno ratificato il Trattato per l’abolizione delle armi nucleari“. E’ l’appello delle associazioni Azione cattolica, Comunità Papa Giovanni XXIII, Acli, Pax Christi, Focolari.

“Le armi nucleari sono armi di distruzione di massa – sottolineano le associazioni cattoliche -, eticamente inaccettabili anche nel semplice possesso, come ha più volte sottolineato Papa Francesco: perché allora non ratificare il Trattato che ne sancisce l’abolizione, già ratificato da 62 Paesi di ogni parte del mondo?”. Le associazioni ricordano che la recente assemblea generale dei vescovi italiani ha ripreso e rilanciato nel suo messaggio finale l’appello di oltre 40 associazioni e movimenti cattolici che chiede all’Italia di aderire al “Trattato per l’abolizione delle armi nucleari”, adottato dalle Nazioni Unite fin dal 2017.

“La scelta dell’Italia è incomprensibile – si legge ancora nell’appello – dopo il segnale positivo arrivato lo scorso 18 maggio 2022 con la Risoluzione approvata dalla Commissione Esteri della Camera dei Deputati che impegna, almeno, il Governo ‘a valutare la partecipazione dell’Italia come Paese osservatore alla prima riunione degli Stati Parti del Trattato di proibizione delle armi nucleari”, in programma a Vienna dal 21 al 23 giugno 2022.

“Sollecitiamo perciò nuovamente, in coerenza con la campagna ‘Italia ripensaci’ promossa dalla società civile, la diplomazia italiana a compiere un passo concreto per una qualsiasi forma di presenza del nostro Paese nella Conferenza che si svolgerà dal 21 al 23 giugno a Vienna per iniziativa dell’International Campaign for the Abolition of Nuclear weapons, premio Nobel per la Pace 2017, assieme all’International Physicians for the Prevention of Nuclear War, premio Nobel per la Pace 1985″. “Davanti alla temuta escalation della guerra in Ucraina si rivelano di una stringente attualità le parole profetiche di don Primo Mazzolari: ‘Abbiamo bisogno di giustizia sociale, non di atomiche'”, concludono Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, azione Cattolica, Acli, Focolari e Pax Christi.

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