MARTEDÌ 11 DICEMBRE 2018, 18:51, IN TERRIS


DOPO IL CASO HUAWEI

Ex diplomatico canadese detenuto in Cina

Tensione altissima fra Pechino e Ottawa dopo l'arresto di Meng Wanzhou

REDAZIONE
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Il canadese detenuto in Cina
Il canadese detenuto in Cina
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ervi tesi fra Canada e Cina sull'onda del caso Huawei che ha portato all'arresto della direttrice finanziaria del colosso tecnologico, Meng Wanzhou, avvenuto il 1 dicembre scorso a Vancouver. 


In arresto

Un ex diplomatico canadese si trova in stato di detenzione in Cina, e l'organizzazione non governativa per cui opera ha dichiarato di lavorare per acquisire informazioni su di lui e per ottenerne il rilascio. "L'International Crisis Group è a conoscenza delle notizie che il suo senior adviser per l'Asia nord-orientale, Michael Kovrig, è detenuto in Cina", scrive la Ong in una nota pubblicata sul proprio sito web. "Stiamo facendo tutto il possibile per assicurare informazioni in più su dove Michael si trovi e sul suo immediato e sicuro rilascio".


Diplomatico

Kovrig, ricorda il quotidiano canadese Star Metro, aveva lavorato nel 2016 come esperto per la visita del primo ministro canadese Justin Trudeau a Hong Kong, ed era stato un diplomatico di Ottawa a Pechino e nell'ex colonia britannica in diversi momenti tra il 2003 e il 2016, prima di entrare nell'International Crisis Group. Secondo quanto scrive il Wall Street Journal, che cita una fonte a conoscenza dei movimenti dell'esperto canadese, Kovrig, che vive a Hong Kong, era arrivato a Pechino all'inizio di dicembre per un lavoro di ricerca sul regime nordcoreano di Kim Jong-un.


Il caso Huawei

La scomparsa dell'ex diplomatico, come di diceva, arriva in un momento di forte tensione diplomatica tra Cina, Canada e Stati Uniti per il caso Huawei. Meng è sotto processo presso la Corte Suprema della British Columbia, a Vancouver, con l'accusa di frode per avere aggirato le sanzioni contro l'Iran, per la quale gli Stati Uniti chiedono l'estradizione della donna. Alla seconda udienza, ieri, Meng ha offerto di sottoporsi a sorveglianza elettronica 24 ore al giorno in caso di concessione della liberta' vigilata, in attesa della sentenza sulla sua estradizione negli Usa. La terza udienza è prevista nelle prossime ore.

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