L’autostrada digitale che conduce alla spiritualità

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Il Papa con i frati minori cappuccini delle Marche, 19 ottobre 2019 (immagine di repertorio. Fonte: Vatican News)
Spiritualità 4.0 nell’epoca digitale. La 14° edizione del festival Francescano è stata a Bologna un’occasione di incontro con tutta la variegata espressione del mondo francescano italiano. Assieme ai frati (cappuccini, minori, conventuali, terziari regolari) si sono ritrovate le numerose famiglie delle religiose. Una vasta galassia che si ispirano alla spiritualità del Poverello di Assisi. Inclusi i laici dell’Ordine francescano secolare (Ofs) .
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L’Ofs è la più antica tra le organizzazioni di laici nella Chiesa cattolica. Adesso si apre alle nuove “agorà” della spiritualità. La sua fondazione risale allo stesso Francesco d’Assisi. L’Ofs è organizzato in fraternità locali e regionali. Ed è presente nei cinque continenti e in tutto il territorio italiano. Al Festival Francescano l‘Ordine Francescano Secolare ha preso parte con un proprio stand. Soprattutto per presentare il nuovo progetto di comunicazione. E’ stata lanciata nei giorni scorsi la nuova app per iOS e Android “FVSonline”. Oltre al sito www.fvsonline.it. Oggi moltissime persone trascorrono gran parte del loro tempo nel mondo virtuale. Alcuni tengono aperti i social network per tutta la giornata attraverso i tab dei browser, o tramite altre applicazioni. In questo modo la vita virtuale diventa sempre più lo spazio nel quale le persone vivono. Queste nuove forme di comportamento stanno ponendo una grande sfida. Un’opportunità alla Chiesa e all’annuncio del suo messaggio. La verità della fede non è cambiata, la tradizione non è mutata. Ma la gente delle diocesi vive in un nuovo mondo.
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Il futuro della comunicazione che ci era stato prospettato tanto tempo fa è già qui, adesso. La sfida degli evangelizzatori è sempre stata quella di incontrare le persone là dove vivono. E, sempre di più, ciò significa andare on line. Se persone di ogni età si muovono in queste gigantesche reti, i pastori devono esserci, dialogando con esse. Ci sono diverse prospettive
per considerare l’utilizzo dei social media nell’evangelizzazione e nei percorsi ascetico-spirituali. Una di queste è considerare i nuovi media come l’ennesimo strumento per raggiungere le persone con il messaggio del Vangelo. Attraverso le varie possibilità bisogna raggiungere le periferie e le persone. Affinché possano ascoltare la Parola di Dio e comprenderla meglio. Il mondo digitale, dunque, va considerato come un nuovo spazio che in se stesso necessita di essere evangelizzato.
Bisogna uscire dalle chiese per dialogare con le persone nei loro ambienti, nei loro spazi vitali. È ciò che il primo Papa ad aver scelto il nome del Poverello invita a fare utilizzando anche i tweet. E’ questa una nuova via dell’evangelizzazione e dell’impegno pastorale. Perché permette di essere presenti nella vita delle persone. E così l’interpretazione dell’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium” non può prescindere dalla considerazione del pieno utilizzo della potenzialità dei social media. Essere presenti nella vita delle persone. e condividerne gioie e dolori. Ecco le autostrade digitali che conducono alla spiritualità 4.0.