Esecutivo in fibrillazione, così dalla crisi non si esce

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Governo crisi

Al governo, con il solito Consiglio dei ministri notturno (lavorare con le tenebre…), il compito di districarsi fra i colori e i malumori per la riapertura delle scuole. Roba che per gli italiani significa solo dolori, determinati dal cosa poter fare e non. A Matteo Renzi, leader di Italia Viva, nonché alleato scomodo dell’attuale maggioranza che sostiene l’esecutivo Conte, il compito di agitare le acque della politica di casa nostra.

Arzigogolato il lavoro di Palazzo Chigi, intraprendente e spregiudicato quello di Renzi. Ecco a voler fare una sintesi, molto estrema in verità, dello stato dell’arte della situazione del nostro Paese, non possiamo prescindere da questi due fattori, due cardini sopra i quali ruotano risse e polemiche, trattative e compromessi. Eppure la pandemia continua ad essere un problema serio, il piano di vaccinazione non sta procedendo come dovrebbe, troppo lento, troppo complicato.

Quindi, in teoria, tutti dovrebbero essere concentrati su questo. Per non dire delle scuole che rischiano di non riaprire un’altra volta, rischiando così di compromettere il futuro di un’intera generazione. In Consiglio dei ministri, ieri sera, lo scontro è stato durissimo fra i sostenitori della linea morbida, in classe dal 7, e gli oltranzisti, troppo presto, troppo rischioso. E poi la salute degli italiani, in senso lato, e la sanità malata, di cui non si cura più nessuno.

Invece no, la politica, maggioranza e opposizione, è tornata a fare il suo antico mestiere, come se nulla fosse: fare rissa. Il potere per il potere dunque. “Io vorrei chiedere al premier: possiamo stare sui contenuti? Vaccini si può fare meglio sì o no? Quando siamo d’accordo sui contenuti scegliamo le persone. Per il presidente del Consiglio i ministri sono i migliori del mondo, secondo me no, ma sarà il presidente del Consiglio, che sia Conte o un altro lo vedremo..”, ha affermato ieri sera il leader di Italia Viva, a Quarta Repubblica su Rete4. “Bisogna dare una scossa e un salto di qualità. Per una volta possiamo parlare di contenuti?”, ha aggiunto.

Di quali contenuti, francamente un po’ ci sfugge il senso. Ciò che scorgiamo bene è il dissenso di Renzi per come Conte stia gestendo le cose, con la voglia matta del fiorentino di tornare al centro della scena. E’ la politica, bellezza, e tu non puoi farci niente, parafrasando la battuta di un celebre film. Nelle stesse ore in cui andava in onda il film renziano i 5 Stelle, riunendo l’assemblea dei deputati, si sono espressi a favore di Giuseppe Conte. Diversi deputati hanno espresso il loro sostegno al premier definito da qualcuno “imprescindibile” o “non sostituibile” in quanto “scelta nell’interesse del Paese” .

“Non si tocca”, è stata la richiesta giunta in altri interventi. Nel dibattito, sottolinea una fonte di primo piano dei 5S, “c’è un punto fermo ed è rappresentato da Conte premier”. Davvero un Paese può pensare di uscire dalla situazione in cui si trova con un quadro politico cosi frastagliato, segnato da continue fibrillazioni? La situazione, oggettivamente, inizia a farsi seria, considerando anche il non proprio edificante quadro macroeconomico. Il paese si sta impoverendo e il rischio del tracollo non è una prospettiva remota. Eppure ancora oggi si dibatte sull’Europa buona o cattiva. Se sarà crisi di governo o solo rimpasto lo vedremo, resta il fatto che lo spettacolo offerto è davvero di infimo livello. Quasi da chiedere i danni….

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