Le offerte dell'Avvento per aiutare i profughi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:59

Tutte le parrocchie della Diocesi di Savona-Noli dedicheranno la colletta di domenica prossima alla raccolta di offerte per il progetto “Rifugiato a casa mia”.

Il progetto

Si tratta di un'iniziativa lanciata dalla Caritas italiana per aiutare l'accoglienza e l'integrazione realizzando l'appello fatto da Papa Francesco nel 2015 in occasione dell'apertura del Giubileo straordinario della misericordia. Oltre che con il proprio contributo in parrocchia, l'aiuto può essere fornito con un versamento destinato alla Caritas diocesana o all'iban della Diocesi di Savona-Noli. Il progetto “Rifugiato a casa mia” cerca di incoraggiare la vicinanza con i migranti e viene portato avanti grazie al contributo di numerosi volontari. Un lavoro coordinato dagli operatori della Fondazione Diocesana Comunità Servizi e che mira ad avviare un percorso di inserimento sociale.

Accoglienza e integrazione

Il progetto “Rifugiato a casa mia” media anche tra migranti e famiglie italiane per far sì che i primi siano ospitati per un periodo di alcuni mesi nelle case di queste ultime. L'iniziativa ha coinvolto già nel 2013 la Diocesi di Savona-Noli scelta per un periodo di sperimentazione. La Caritas si preoccupa di garantire un'adeguata formazione ai nuclei familiari che hanno dato la loro adesione e mantiene una supervisione quando poi inizia la convivenza. Un programma aperto non solo alle famiglie ma anche ai singoli individui.

Il Vescovo

Il Vescovo, monsignor Calogero Marino ha rivendicato l'impegno della sua Diocesi in quest'iniziativa: “La narrazione che viene fatta sul problema dei profughi enfatizza l’aspetto della paura – dice- questa narrazione è sovradimensionata rispetto alla realtà. Abbiamo portato avanti il progetto ‘Rifugiati a casa mia’, con tanti savonesi che ospitano privatamente i rifugiati, c’è il sostegno delle parrocchie; vedo una accoglienza molto più sostanziale rispetto a quanto viene percepito”. Monsignor Marino è stato nominato Vescovo da Papa Francesco nel 2016. Il presule ha insegnato teologia morale e di diritto canonico presso l’Istituto superiore di scienze religiose di Chiavari ed è stato professore di religione al Liceo Scientifico “Marconi” di Chiavari. 

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