Al via il corso di formazione per il volontariato nelle carceri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:29

Saranno aperte fino a venerdì 10 maggio le iscrizioni al corso per il volontariato in carcere organizzato dalla Caritas diocesana di Latina. Il percorso di formazione, come spiega la caritas sul suo sito, è rivolto a tutti coloro che sono già impegnati in attività di volontariato m anche a coloro che siano interessati ad entrare in questo mondo. 

Gli obiettivi del corso

Dopo aver sottolineato come il percorso riabilitativo di un detenuto sia la consegenza di una serie di azioni che coinvolgono tutta la società, la Caritas di Latina ha spiegato che gli obiettivi del corso sono quelli di: comprendere il funzionamento di un istituto penitenziario; favorire l'acquisizione dei principali strumenti per gestire in maniera efficace la relazione con i detenuti; acquisire informazioni in merito alle azioni e alle attività messe in atto per favorire il reinserimento socio-educativo e lavorativo dei detenuti; formare volontari capaci di operare all'interno e all'esterno di una struttura detentiva, in collaborazione con educatori e operatori penitenziari. 

Gli incontri

Il corso è stato suddiviso in quattro sessioni che si svolgeranno di lunedì, dal 13 maggio al 3 giugno. Il primo incontro sarà lunedì 13 maggio, dalle 15.30 alle 17.00, presso la sala Santa Maria Goretti, nel palazzo della curia vescovile di Latina e verrà affrontato il tema dell'organizzazione del sistema carcerario; i relatori saranno la dottoressa Nadia Fontana e don Nicola Cupaiolo. Il secondo incontro, sempre nella sala S. Maria Goretti della curia vescovile di Latina, è fissato per lunedì 20 maggio. Le principali problematiche all'interno del carcere saranno il fulcro della lezione, che sarà affidata al dottor Rodolfo Craia, affiancato da alcuni operatori della Caritas. Dal carcere al territorio sarà il tema dell'incontro di lunedì 27 maggio che avrà come relatore il dottor Rodolfo Craia, mentre il 3 maggio don Nicola Cupaiolo e alcuni operatori della Caritas spiegheranno ai partecipanti cosa significa essere volontari in carcere

La conclusione della formazione

Al termine del progetto – i cui responsabili sono Fiorina Tatti e Pietro Gava – ci si auspica che i volontari siano in grado di far conoscere alla comunità locale un quadro maggiormente realistico e concreto della realtà carceraria spesso nascosta o prefigurata da pregiudizi e stereotipi; gestire con consapevolezza la relazione con i detenuti; farsi promotori di iniziative di volontariato sulla base degli effettivi bisogni dei detenuti e del contesto carcerario in cui si trovano.

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