“Sporchi luridi, vi ammazzo”: così la maestra terrorizzava i bimbi

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Maestra violenta (immagine di repertorio)

Un vero e proprio “asilo degli orrori” nel Foggiano. Quattro maestre dell’asilo comunale di Carapelle sono indagate per le presunte violenze e vessazioni psicologiche su 12 piccoli alunni dell’asilo comunale di età compresa tra i 3 ed i 4 anni.

La sospensione

Avviso di conclusione delle indagini per una maestra di Orta Nova di 66 anni, una foggiana di 57 anni, un’altra foggiana di 42 anni e una di Stornarella di 50 anni. La Procura di Foggia indaga su vicende che sarebbero avvenute da ottobre 2018 al 5 aprile 2019. Negli atti giudiziari la ricostruzione delle violenze, possibile grazie alle telecamere piazzate dai carabinieri in aula. Le quattro donne erano già state state sospese dal servizio con un provvedimento del gip di Foggia datato 5 febbraio 2020: sospesa per tre mesi l’educatrice più anziana, con la posizione più grave; un mese le altre tre colleghe. Le prove sarebbero nei numerosissimi filmati ottenuti dai carabinieri attraverso telecamere nascoste, piazzate nelle varie aule dell’asilo.

Gli insulti

Sembrerebbe particolarmente delicata la posizione della 66enne ortese. Ecco quanto si apprende dalle carte della Procura di Foggia. La donna, battendo la mazza di legno sui banchi, urlava: “Allora, la mazza dove sta? Quando ce la spacco sulle spalle, dove sta la mazza? Là, forza, seduti, dai, alzati, forza, dai, mo basta, basta con la confidenza sennò questa te la do in testa. Forza, vatti a sedere, avast, vatti a sedere”. “In più occasioni – riporta la procura – mostrava la mazza con fine intimidatorio”. Poi rivolgendosi ad una alunna: “Mo ti do. Non rompere sennò ti rompo la testa”. E alla classe diceva: “Brutta gente, mamma mia. Che gentaglia, sporchi luridi”.

L’avvocato

“Dopo avere dato una prima lettura agli atti d’indagine, i fatti mi sembrano ancora più gravi e davvero non comprendo come sia stato possibile non applicare a queste cosiddette maestre una misura cautelare più severa”, spiega il  legale di una delle famiglie coinvolte, l’avvocato Michele Sodrio su Foggia Today. “I carabinieri hanno raccolto prove schiaccianti. Esistono dei lunghi filmati assolutamente chiari della crudeltà di queste soggette, per episodi numerosissimi”, spiega il legale. “Si tratta di soggette chiaramente inadeguate per svolgere il ruolo di educatrici e pericolose per i bambini, viste le loro tendenze violente. Non a caso ho letto che i carabinieri avevano proposto l’adozione appunto di misure cautelari ben più adeguate alla gravità dei fatti. Ancora una volta non mi spiego – continua – come mai sia stata adottata una misura cautelare lievisisma (la sospensione dalla funzione di maestra d’asilo) per fatti gravissimi. Il piccolo di 3 anni, i cui genitori io rappresento, è stato sottoposto a violenze fisiche e psicologiche terribili, addirittura in più di un’occasione tornò a casa dopo l’asilo con le orecchie sanguinanti. I danni alla salute psichica del bambino sono gravissimi e di questo chiamerò a rispondere anche il Ministero dell’Istruzione, quale responsabile civile per i risarcimenti. Spero almeno che si vada a processo il prima possibile per garantire ai bambini e ai loro genitori almeno la giustizia in tempi ragionevoli”, conclude.

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