L’Intelligenza Artificiale verificherà la vera età degli iscritti di Instagram

L'AI aiuta a impedire agli adolescenti di accedere a Facebook Dating, agli adulti di inviare messaggi ai minori e questi di ricevere solo contenuti pubblicitari limitati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:38
Pixabay

Instagram, il social di proprietà Meta (ex Facebook, per intenderci), ha attivato per gli iscritti negli Stati Uniti un nuovo metodo di verifica dell’identità, che sfrutta l’Intelligenza Artificiale (AI).

Questa servirà per verificare la reale età degli utenti ed evitare sia che i minori vengano a contatto con contenuti non idonei o vietati, sia che ad iscriversi siano dei bambini che si spacciano per adulti.

Non è infatti raro che, per non incorrere nei limiti, molti ragazzi modifichino la data di nascita dopo l’iscrizione, fingendo di essere over 13 anni o maggiorenni. E’ vietato infatti l’utilizzo del social ai minori di 13 anni. Ma il divieto è facilmente aggirabile e Instagram è il social più amato proprio dai giovanissimi.

AI al servizio di Instagram

Per ridurre i casi di età falsificata, il sistema di AI adottato da Meta entrerà in gioco proprio quando un utente, nelle impostazioni del profilo, modifica l’età, originariamente impostata sotto i 18 anni, per inserirne una più alta.

A quel punto, il social chiederà di verificarla utilizzando una delle tre opzioni: caricare il proprio documento d’identità, registrare un video selfie o chiedere agli amici in comune di confermare l’età.

“Stiamo testando questo metodo per assicurarci che adolescenti e adulti abbiano l’esperienza giusta per la loro fascia di età” spiegano da Meta. “Collaboriamo con Yoti, un’azienda specializzata nella verifica dell’età online, per garantire la privacy delle persone”.

Oltre a testare il nuovo menu di opzioni per verificare l’età delle persone, Instagram usa l’Intelligenza Artificiale anche per distinguere tra adolescenti e adulti. “L’AI ci aiuta a impedire agli adolescenti di accedere a Facebook Dating, agli adulti di inviare messaggi ai minori e questi di ricevere solo contenuti pubblicitari limitati – continua il gruppo riportato da Ansa – Il nostro obiettivo è espandere l’uso di questa tecnologia in modo più ampio su tutti i nostri servizi”.

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