Cinemaddosso: il racconto degli abiti di Annamode

Torino apre le porte al mondo dei costumi dei film cult

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:47
Fonte: MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA

Vi piacerebbe vedere i costumi originali di alcuni film? Ora è possibile. A Torino ha riaperto la Mostra “Cinemaddosso. I costumi di Annamode da Cinecittà a Hollywood”, a cura di Elisabetta Bruscolini. Sarà possibile visitarla fino al 18 gennaio 2021. Qui il cinema incontra il talento della Sartoria Annamode, fondata dalle sorelle Anna e Tersa Allegri, che, a partire dagli anni ’50, hanno realizzato con passione abiti ideati da costumisti famosi a livello internazionale.

La mostra

100 sono i costumi esposti per 40 film. Ogni abito viene raccontato grazie a diversi contributi: brani di film, citazioni e pannelli touch che permettono al pubblico non solo di toccare materie preziose ma anche di giocare e sognare. L’allestimento è firmato da Maria Teresa Pizzetti, ed è interattivo, grazie alle produzioni video realizzate dallo Studio Convertino & Designers e curate da Massimo Mazzanti.
È possibile vedere i costumi indossati nei più grandi film del cinema nazionale e internazionale: da “Guerra e Pace” di King Vidor (1956) a “Matrimonio all’italiana” di Vittorio De Sica (1964), da “Il mestiere delle Armi” di Ermanno Olmi (2001) a “King Arthur” di Guy Ritchie (2017), fino a “Marie Antoinette” di Sofia Coppola (2006), “Robin Hood” di Ridley Scott (2010), “Anna Karenina” di Joe Wright (2012). Si passa dall’abito di seta con cui Sofia Loren ha abbracciato e baciato Marcello Mastroianni all’alta uniforme di Vittorio De Sica, dal mantello bordato di pelliccia di Ingrid Bergman all’abito principesco di Cristiana Capotondi e alla giacca di pelle di Carlo Verdone oltre a quelli indossati da Vittorio Gassman, Elena Sofia Ricci, Fanny Ardant, Helen Hunt, Maria de Medeiros, Kirsten Dunst, Kristin Scott Thomas.

L’omaggio a Fellini e a Tosi

In occasione dei cento anni dalla nascita di Fellini, la mostra apre e chiude con un omaggio a Federico Fellini e a Piero Tosi, alla loro straordinaria inventiva e capacità di stupire. Nella sezione a loro dedicata sono presentati gli abiti di plastica luccicanti dell’episodio di Toby Dammit del film “Tre Passi nel Delirio” (1968), la cui realizzazione era apparsa innovativa per l’epoca. Questi abiti non sono quasi mai stati esposti per la loro particolare delicatezza.

Il volto della mostra

Sara Serraiocco, giovane attrice pescarese, classe anni ‘90, è il volto della mostra. Alcuni tra i suoi premi: Migliore attrice esordiente Nastro d’Argento nel 2014, Globo d’Oro nel 2014, Best European talent nel 2016 al Berlin Film Festival e, nello stesso anno, Premio Pasinetti, Migliore Attrice al Festival del Cinema di Venezia.

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