GIOVEDÌ 06 DICEMBRE 2018, 12:03, IN TERRIS


TEATRO

La Storia del XX Secolo in "Destinatario Sconosciuto"

Tratto dal romanzo di Katherine Kressmann-Taylor, su adattamento e regia di Rosario Tedesco

VERONICA LEA
Nicola Bortolotti e Rosario Tedesco
Nicola Bortolotti e Rosario Tedesco
D

all'11 al 23 dicembre 2018, al Teatro dell’Elfo di Milano, tra prosa e musica si racconta la Storia del XX secolo con "Destinatario Sconosciuto", di Katherine Kressmann-Taylor adattamento e regia di Rosario Tedesco. Con Nicola Bortolotti e Rosario Tedesco, l'opra si avvale della partecipazione del Coro "F. Gaffurio" del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, diretto dal Maestro Edoardo Cazzaniga.

Il romanzo di Katherine Kressmann-Taylor tradotto da Ada Arduini - scritto nel 1938 in forma di racconto epistolare, adattato per il teatro da Tedesco, esalta il sottile gioco psicologico che spinge ad un punto di non ritorno l’amicizia tra due uomini, smascherandone alla luce della Storia, ipocrisie e meschinità. 

"Fin dall’inizio ho scelto di descrivere, accompagnare, attraversare questo percorso di rovine, questa discesa ad inferos, con la musica", spiega Rosario Tedesco. "La Storia raccontata in Musica è un tema che ho provato a declinare rendendo il progetto Destinatario Sconosciuto non una semplice messa in scena, ma un esperimento di condivisione con le realtà che abbiamo voluto coinvolgere in ogni città. Comunità diverse che hanno interagito con il testo e con la selezione dei brani, interpretandoli, attribuendo nuovi significati, mettendo in luce toni e sfumature che legano e sciolgono tutti i nodi della Storia, quella privata di Max e Martin, e quella del nostro Ventesimo secolo che non accenna a smettere di essere contemporaneo".

Intendere il lavoro in termini collaborativi ha portato a una costante evoluzione del progetto stesso, e la ricerca di partner per la componente musicale ha fatto comprendere meglio l’importanza di legare intorno allo spettacolo vere e proprie comunità, intrecciando esperienze di istituzioni e presenze culturali cittadine che spesso si sono ritrovate insieme per la prima volta.


La trama

Martin (Nicola Bortolotti) e Max (Rosario Tedesco), amici e soci in affari, vivono negli Stati Uniti. Max è ebreo, Martin è un gentile. Nel 1932, Martin ritorna in Germania e partecipa alla ricostruzione postbellica della patria. In principio dubbioso, finisce con il subire il fascino della propaganda nazista. Max, invece, resta in America, lontano dagli eventi, esule. Il loro carteggio rivela il senso profondo dei cambiamenti che di lì a poco sconvolgeranno l’Europa intera. La lontananza, dapprima solo geografica, presto rende tangibile un’estraneità più profonda, e le parole si fanno armi letali. Una partita a scacchi con il passo del thriller, che riserva come epilogo un sinistro scacco matto.

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
La mappa Gem
PAVIA

Realizzate le mappe dei terremoti mondiali

Sono tre: pericolosità (“Hazard Model”), esposizione (“Global Exposure”) e rischio (“Risk...
La Bce

C'è del marcio

"L'appartenenza alla moneta unica gioca un ruolo fondamentale" per i paesi europei, anche perché...
Regali natalizi da internet
ECONOMIA

Natale: crescono gli acquisti online

In due mesi veduti 6,8 mld di prodotti, al top tecnologia e giocattoli
Recep Tayyip Erdogan
TURCHIA

Erdogan: "Lotta senza tregua al terrore"

Il presidente ha aperto la campagna elettorale per le amministrative
Di Maio, Conte e Salvini
MANOVRA

Nuovo vertice per sciogliere i nodi

Riunione di governo a Palazzo Chigi. Sul testo, intanto, piovono gli emendamenti
Il metropolita di Kiev, Epifanio
ORTODOSSI

E' scisma: nasce la Chiesa di Kiev

Proclamata l'indipendenza da Mosca. Poroshenko: "Giorno storico"