Uccide un uomo di 73 anni per rubargli la pensione, arrestato

Ad incastrare il presunto colpevole sono state le immagini delle videocamere di sorveglianza. Si tratterebbe, inoltre, di un omicidio premeditato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:17
pensione

Si chiama Ettore Rossitto, ha 56 anni, ed è stato arrestato dai carabinieri di Milazzo (Me) con l’accusa di omicidio premeditato e distruzione di cadavere nei confronti del 73enne Giovanni Salmieri. Rossitto, lo scorso luglio, avrebbe ucciso l’uomo con 11 coltellate. Poi avrebbe bruciato il cadavere in una discarica. Tutto questo per rubargli la pensione di 650 euro. I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’ha emessa il Gip del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta della locale Procura.

Il luogo del delitto

Ad incastrarlo sono state le telecamere dei sistemi di video sorveglianza utilizzate durante le indagini. Questa sono scattate dopo il ritrovamento del corpo lo scorso 29 luglio. Il cadavere è stato ritrovato in una discarica abusiva in località Scaccia. Era carbonizatto e ciò non ha permesso di identificare sin da subito la vittima. L‘autopsia ha poi rivelato che l’uomo era stato ucciso con 11 coltellate, utilizzando un coltello con una lama di 20 cm trovato sulla scena del crimine.

Le immagini che lo hanno incastrato

Gli investigatori, visionando 10mila ore di filmati estrapolati da oltre 40 telecamere di sistemi di videosorveglianza, hanno notato il giorno prima un ciclomotore con a bordo due uomini vicino il luogo del delitto. Il passeggero, aveva vestiti compatibili con quelli del cadavere. In un’altra immagine si notava il ciclomotore, questa volta con a bordo il solo conducente, su una strada proveniente dal luogo dell’omicidio. Attraverso la targa del ciclomotore è stato così possibile risalire a Rossitto.

La premeditazione per rubare la pensione

L’identificazione della vittima, il cui cadavere era irriconoscibile, è avvenuta con l’accesso dagli investigatori nella sua abitazione, usando uno dei mazzi di chiavi trovati sulla scena del delitto. L’uomo viveva in precarie condizioni igienico sanitarie; i vicini confermarono che era scomparso da luglio. In un’altra immagine si vedeva Salmeri in compagnia di Rossitto che andava in un ufficio postale per ritirare i soldi della pensione. La premeditazione del delitto, è comprovata da altri filmati del giorno precedente l’omicidio in cui si vede Rossitto mentre effettua due sopralluoghi sul luogo del delitto.

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