Sos caldo, le mucche fanno meno latte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:58

Oltre agli uomini, a soffrire il caldo sono anche gli animali, nelle case e nelle fattorie, dove le mucche, con le alte temperature, stanno producendo per lo stress fino ad oltre il 10% di latte in meno rispetto ai periodi normali, riferisce l’Ansa. È l'allarme lanciato dalla Coldiretti sugli effetti negli allevamenti dell'innalzamento della colonna di mercurio nell'ultima settimana, dalle stalle ai pollai fino agli alveari, dove si registrano difficoltà nelle aree più colpite dall'afa. Sulla base dei dati dell’Osservatorio agroclimatico del ministero delle Politiche Agricole, nelle ultime estati si parla di emergenza produttiva in molte regioni italiane ed elevati rischi di mortalità per gli animali a causa delle temperature molto elevate. Per le mucche  il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi, oltre questo limite gli animali mangiano poco, bevono molto e producono meno latte.

Misure d’emergenza

Nelle stalle sono già scattate le misure anti-afa, dove gli abbeveratoi lavorano a pieno ritmo perché ogni singolo animale è arrivato a bere fino a 140 litri di acqua al giorno, contro i 70 dei periodi più freschi. In funzione anche ventilatori e doccette refrigeranti per aiutare a sopportare meglio la calura. Al calo delle produzioni di latte si aggiunge dunque anche un aumento dei costi alla stalla per i maggiori consumi di acqua ed energia che gli allevatori devono sostenere per aiutare gli animali a resistere all’assedio del caldo. Una situazione di difficoltà che ogni estate si attenua solo con I’arrivo di perturbazioni in grado di portare  a un abbassamento delle temperature ma che conferma il cambiamento climatico in atto, con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione. Con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi anni ha subito danni per miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo.

Stato di disagio

“Per le mucche – sottolinea la Coldiretti – il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi, oltre questo limite mangiano poco, bevono molto e producono meno latte. Per questo – rileva la Coldiretti – sono già scattate le contromisure anti-afa nelle stalle, dove sono in funzione anche ventilatori e doccette refrigeranti per aiutare le mucche a sopportare meglio la calura, mentre gli abbeveratoi lavorano a pieno ritmo, perché con le alte temperature ogni animale arriva a bere i fino a 140 litri di acqua al giorno, contro i 70 dei periodi più freschi”. Al calo delle produzioni di latte  si aggiunge così un aumento dei costi nelle stalle, per i maggiori consumi di acqua ed energia che gli allevatori devono sostenere, sottolinea l’Ansa. La situazione negli allevamenti è rappresentativo in realtà, continua la Coldiretti, dello stato di disagio provocato dal clima su animali e piante. “Se nei pollai si registra un netto calo della produzione di uova, le api stremate dal caldo – rileva la Coldiretti – hanno smesso di volare e non svolgono più il prezioso lavoro di trasporto di nettare e polline”. Mentre nelle campagne, secondo quanto riportato dall’Ansa, gli agricoltori sono costretti a ricorrere all'irrigazione di soccorso per salvare le coltivazioni in sofferenza per le alte temperature, dagli ortaggi al mais, dalla soia al pomodoro.

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