Sei morti nella calca, inchiesta sui biglietti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:22

Qualcuno scatena il panico, ne nasce una fuga di massa che, nella calca, costa la vita a 6 persone: questa la tragedia avvenuta a Corinaldo, nei pressi di Ancona, durante un concerto all'interno di una discoteca. Come accaduto in Piazza San Carlo a Torino, qualcuno ha lanciato un allarme che, a catena, ha provocato la fuga verso l'uscita del locale ma, negli spazi esigui per un movimento così ampio e repentino, sei giovanissimi partecipanti sono rimasti uccisi, schiacciati dalla folla, mentre un altro centinaio sono rimaste ferite: la maggior parte ha riportato ferite da trauma e da schiacciamento e 12 di queste sarebbero in gravi condizioni, ricoverate presso l'ospedale di Senigallia. Le vittime sono cinque minorenni, tre ragazze e due ragazzi, tutti tra i 14 e i 16 anni, oltre a una mamma di 39 anni che aveva accompagnato sua figlia.

La tragedia

All'interno del locale stava per avere luogo un concerto del trapper Sferaebbasta ma, al momento, non è chiaro quale sia stata la causa scatenante del panico generale: i testimoni parlano dell'utilizzo, da parte di qualcuno, di uno spray urticante che avrebbe provocato un odore acre collegato probabilmente a qualche sostanza tossica. Per questo, secondo la testimonianza di una giovane partecipante, in molti hanno iniziato a dirigersi verso l'uscita di sicurezza: “Stavamo ballando in attesa che cominciasse lo spettacolo di Sfera Ebbasta, quando abbiamo sentito un odore acre, siamo corsi verso una delle uscite di emergenza ma l'abbiamo trovata sbarrata, i buttafuori ci dicevano di rientrare…”. Il locale, secondo una prima ricostruzione, ne avrebbe tre e una di queste conduce a un piccolo ponte che collega la discoteca al parcheggio, e sarebbe in quel punto che si è consumata la tragedia poiché, occupato da una folla immensa, il passaggio sul fossato ha ceduto, rovinando al suolo e portando con sé i ragazzi, caduti uno sull'altro.

Indagini in corso

Nel frattempo, si indaga sulla causa scatenante (la pista principale riguarda lo spray al peperoncino) ma anche sul perché molti testimoni raccontino di come nel locale ci fossero troppe persone rispetto a quante lo spazio ne consentisse. Nel mirino degli inquirenti ci sono i biglietti staccati per il concerto di Sferaebbasta, giudicati troppi rispetto a quelli previsti per un locale di non grandissime dimensioni come il Lanterna Azzurra di Corinaldo. La capienza massima, infatti, è di circa 871 persone ma, secondo quanto riportato, i presenti al concerto sarebbero stati molti di più, non meno di un migliaio stando alle testimonianze. Sull'accaduto indaga la Procura di Ancona, guidata dal procuratore capo Monica Garulli e dal procuratore per i minorenni, Giovanna Lebboroni. Al momento sono state sequestrate le matrici dei biglietti staccati, così come il video girato da una ragazza che ha immortalato la tragedia è stato acquisito dagli investigatori, oltre ad altre decine di filmati: “Risultano venduti 1.400 biglietti – ha detto il premier Conte dopo un vertice in Prefettura -. Ma pure che era aperta una sola sala sulle tre della discoteca, con una capienza di 469 persone. Con i numeri quindi non ci siamo”.

Salvini: “Anche un'unità in più è stata un errore”

Sembra, come detto, che all'interno del locale ci fossero in tutto un migliaio di persone: “Mi sembra che la capienza fosse inferiore alle 900 persone – ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini che, nel pomeriggio, si è recato sul posto -, anche una unità in più è stata un errore che ha complicato tutto. Io mi tengo in contatto costante. Mi piacerebbe molto andare a Corinaldo, se ciò non sarà di intralcio alle operazioni complicate che stanno conducendo le forze dell'ordine”. “E' assurdo morire così – ha scritto Luigi Di Maio, che elenca su Facebook i nomi delle giovanissime vittime (Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Matttia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia e mamma Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia) -. Come governo faremo massima chiarezza sulla dinamica della vicenda (se sono state rispettate tutte le norme di sicurezza) e individueremo i responsabili. Un abbraccio e un pensiero alle famiglie”. Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso il suo dolore per la strage: “Non si può morire così”.

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