La Procura indaga per epidemia colposa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:36

La procura di Brescia ha aperto un fascicolo d'inchiesta per verificare l'orgine dell'epidemia di polmonite scoppiata da alcuni giorni nella Bassa Bresciana Orientale. L'ipotesi su cui si indaga è quella di un reato di epidemia colposa. Le indagini sono state affidate ai Carabinieri del Nas che stanno raccogliendo i dati relativi ai contagi e sono in contatto con i vertici di Ats. Nel frattampo, le persone che si sono ammalate e sono state ricoverate sono salite a quota 150. 

Forse un batterio nell'acqua

Non è ancora chiaro cosa abbia scatenato l'epidemia di polmonite, ma sembrerebbe che all'origine ci sia un batterio presente nelle condutture dell'acqua. Le autorità hanno disposto accurati accertamenti e verifiche sulla rete idrica. Le analisi sull'acqua potabile sono state fatte nei comuni con più casi, ossia Carpenedolo, Calvisano, Remedello, Montichiari, Acquafredda, e sono state date le informazioni di rito nei confronti del rischio legionella. Fino ad ora sono stati eseguiti 52 campionamenti in tutto: 24 sulla rete idrica ovvero in fontanelle pubbliche, serbatoi di acqua e casette dell'acqua e 28 in case private.

Al via anche i controlli dell'aria

Al margine della presentazione del nuovo edificio del San Raffaele, l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulo Gallera, a chi gli ha chiesto se si stiano valutanto anche controlli dell'aria ha risposto: “S^, anche sull'aria stiamo iniziando a pensare di fare qualcosa”. 

Gallera: “Stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità”

“Stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità. Fra qualche giorno avremo i risultati dei campionamenti che sono già stati effettuati”, ha dichiarato Gallera, sottolineando che oltra ai due casi confermati di legionella, “la stragrande maggioranza dei casi sottoposti a una prima e tempestiva indagine diagnostica ha avuto esito negativo. Questa indagine non esclude comunque la presenza del batterio, pertanto verranno effettuati ulteriori approfondimenti. La ricerca eziologica, inoltre, si indirizza anche verso altri possibili cause“. 

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