MERCOLEDÌ 25 LUGLIO 2018, 11:37, IN TERRIS


AGGRESSIONI NEGLI OSPEDALI

Grillo: "Fare il medico è diventato atto d'eroismo"

Nuova violenza contro un camice bianco all'ospedale di Acireale

REDAZIONE
Corsia d'ospedale
Corsia d'ospedale
M

edici nel mirino. Nuovo episodio di violenza che vede nei camici bianchi le vittime di scellerati. È accaduto ad Acireale (CT), dove nel reparto di ortopedia dell'ospedale un medico in servizio è stato aggredito da un paziente, che lo ha colpito alla testa con un oggetto. I carabinieri hanno avviato le indagini. "È un fatto gravissimo che si aggiunge al novero degli episodi di violenza ai danni di operatori del servizio sanitario - ha commentato il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp) Catania, Giuseppe Giammanco -, non ci sono ragioni o spiegazioni plausibili per simili atti che condanniamo in modo fermo. Mi sono accertato delle condizioni di salute del collega al quale esprimiamo tutta la nostra vicinanza. Ringrazio i carabinieri per il pronto intervento che ha evitato conseguenze peggiori".


Grillo: "Vedremo come affrontare l'emergenza"

Intervenuta anche Giulia Grillo, ministro della Salute. "Sono molto scossa, ho appena saputo di un'altra aggressione ai danni di un medico, colpito alla testa da un paziente all'ospedale di Acireale. Fare il medico è ormai diventato un atto di eroismo, soprattutto nei pronto soccorso". Il ministro, che per altro è catanese, ha dunque aggiunto: "Questa situazione sta diventando veramente pesante. Vediamo come possiamo affrontarla in modo concreto".


1.200 casi all'anno

Nell'aprile scorso, a seguito di un altro episodio, la Fiaso (Federazione di Asl e ospedali) aveva diffuso una nota con i numeri delle violenze ai camici bianchi: i casi denunciati all'Inail sono stati 1.200 nel corso dell'ultimo anno, ma un'indagine del Nursind ha contato 2mila casi solo tra i sanitari non medici, molti dei quali non seguiti da denuncia. "Le aggressioni negli ospedali e negli ambulatori pubblici - afferma Francesco Ripa di Meana, presidente Fiaso - sono ormai una vera emergenza che richiede risposte d'emergenza, prima di tutto con l'inasprimento delle pene per chi si scaglia contro gli operatori delle nostre aziende sanitarie".

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Migranti
LIBIA

Msf: "Emergenza malnutrizione nei centri per migranti"

Un pasto ogni 2-3 giorni: "La Libia non è un porto sicuro"
Lavorazione industriale del cuoio
LOCRI

Scoperta evasione fiscale da 10 mln di euro

Denunciati i legali rappresentanti di due società operanti nella concia del cuoio
Spaccio di droga
NAPOLI

Traffico di droga ed estorsioni, 11 arresti

I destinatari dei provvedimenti sono residenti tra Frattamaggiore e Frattaminore
Sergio Mattarella
QUIRINALE

Via della Seta: Mattarella dice sì

Il capo dello Stato: "Accordo importante anche sul piano culturale". Ma invita anche a tutelare la sicurezza
Il bus incendiato a San Donato
L'ATTACCO

Bus incendiato: studenti ancora sotto choc

Buona parte degli alunni coinvolti non tornerà a scuola oggi. Sy sotto stretta sorveglianza
Auto di lusso
PORDENONE

Maxi truffa su auto di lusso: 835 persone raggirate

Decine di indagati. Eseguiti anche ingenti sequestri di immobili e valori in tutt'Italia
Tribunale

Chi ha buone orecchie intenda

La vicenda triste del capogruppo dei M5stelle al Comune di Roma insegna a tutti, ancora una volta, che non basta...
Il bus arso dal rogo e l'autista
SAN DONATO MILANESE

Autista da fuoco al bus, il pm: "Azione premeditata"

Il 47enne che ha minacciato 51 bambini ascoltato dagli inquirenti: "Il caso Mare Jonio la causa scatenante"