Anziane sorelle massacrate in casa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:26

E' probabile che siano rimaste vittime di un tentativo di rapina finito male le due anziane sorelle trovate morte accoltellate in un'abitazione di Ramacca, in provincia di Catania. Secondo le prime ipotesi potrebbero essere state uccise al culmine di una violenta rapina.

Le vittime

Lucia e Filippa Mogavero, 70 e 79 anni, sono state uccise con una serie di fendenti inferti con un coltello in più parti del corpo e sarebbero anche state picchiate. I carabinieri, che indagano sull'efferato duplice omicidio, ritengono al momento prevalente la pista della rapina anche per il disordine provocato dall'assassino (o dagli assassini) che ha messo a soqquadro l'appartamento. A meno che, viene però sottolineato, non sia una messinscena per tentare di depistare le indagini. Gli investigatori stanno ricostruendo dinamica e tempistica del delitto. Le due anziane sorelle uccise a coltellate nella loro abitazione di Ramacca, vivevano insieme nell'appartamento e non erano sposate. A fare la tragica scoperta è stata una terza sorella, un'insegnate che abita nella medesima palazzina e che era appena rientrata da scuola. E' stata lei a lanciare l'allarme chiamando i carabinieri. 

Il procuratore

“E' l'ennesimo massacro che si registra nel Calatino, sono già sette gli omicidi registrati. Alcuni dei quali molto efferati. Lavoriamo in condizioni molto difficili” è l'allarme lanciato dal procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, che coordina l'inchiesta. “La scena del delitto – aggiunge – è raccapricciante. Donne picchiate e colpite con arma da taglio. Bisogna fermare questo massacro. Noi e le forze dell'ordine siamo impegnati al massimo con i problemi di organico e anche legati al territorio e alla criminalità presente”. 

Il sindaco

“E' una tragedia immane che ha gettato nello sconforto tutta la nostra comunità. Nessuno di noi ha idea di chi possa avere commesso un fatto cosi' atroce ed efferato” ha detto il sindaco di Ramacca, Pippo Limoli, in merito all'omicidio delle due sorelle. “Siamo una comunità di 10 mila persone e ci conosciamo tutti. Il nostro non è un paese che ha violenza nella zona. Le vittime erano due anime pie, due persone perbene, tutte casa e chiesa”.

 

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