562 dipendenti accusati di manipolazione dei dati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:50

Sono 562 i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate che nel 2017 sono finiti sotto procedimento. Le accuse vanno dalla corruzione all’accesso abusivo al sistema informatico.  per accuse che vanno dalla corruzione all’accesso abusivo al sistema informatico. 

Stando ai dati forniti dalla stessa Agenzia delle Entrate, al 31 dicembre 2017 sono finiti sotto inchiesta 455 dipendenti, mentre in 107 sono stati condannati. I funzionari indagati offrivano, scrive il Sole24Ore, “accessi alla documentazione, fornendo – dietro adeguato compenso – ausilio a imprenditori e soggetti che si rivolgevano loro per ottenere la verifica degli estratti ruolo, la rateizzazione di cartelle esattoriali senza averne i requisiti”. In tal nodo, eta possibile manipolare i dati dei contribuenti al fine di pagare meno tasse od ottenere particolari sgravi fiscali.

L'indagine

L'indagine è partita a seguito di attività investigativa grazie a un “whistleblower“, vale a dire un dipendente dell’Agenzia che ha denunciato un suo collega, colto in flagrante a contare i soldi di una tangente in un bar. Grazie alla denuncia, la Procura di Roma ha arresto un lavoratore dell’Agenzia Roma 2. Si tratterebbe di Orazio Orrei: il funzionario è accusato di essere stato corrotto da Maurizio Sinigagliesi, commercialista romano.

Gli accertamenti – supportati anche da verifiche svolte dall’Agenzia tramite audit – hanno confermato l’attività illecita del dipendente: in pochi i giorni, dal primo dicembre del 2015 al 17 febbraio del 2016, il funzionario avrebbe alterato dati fiscali per oltre 2.278 pratiche per fare ottenere ai clienti del commercialista una diminuzione dell’importo dell’imposta dovuta.

Inoltre i magistrati ritengono che Orrei abbia garantito “l’inserimento di alcune dichiarazioni nelle liste di controlli preventivi acquisendo al contempo numeri di protocollo idonei a dimostrare (falsamente) la presentazione all’ufficio di una dichiarazione cartacea tempestiva. In tal modo, Orrei impediva la liquidazione manuale dell’imposta nonché gli accertamenti automatici”.

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