Progetto Arca-Fiera di Milano: “Insieme per non abituarsi all’orrore della guerra”

La raccolta fondi lanciata dalla onlus con la fondazione Fiera Milano per le mense di Černivci e Mostys'ka, due città ucraine al confine rispettivamente con Romania e Polonia

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Donestk 05/04/2022 - guerra in Ucraina / foto Imago/Image nella foto: militari ONLY ITALY

Papa Francesco ha più volte richiamato la necessità di non abituarsi all’orrore della guerra. Un appello raccolto da una iniziativa benefica della onlus Progetto Arca e della Fondazione Fiera di Milano. Un ponte caritativo verso chi scappa dal conflitto russo-ucraino. “Con il passare delle settimane e dei mesi è fondamentale non abituarsi alla sofferenza. Va mantenuta sempre altissima l’attenzione. Soprattutto verso i fragili. E nei confronti di chi, in questo momento, vive una situazione tragica. Per questo continuiamo a impegnarci. Per aiutare la popolazione che dal 24 febbraio è coinvolta in una guerra atroce. Abbiamo iniziato con gli aiuti alla Fiera di Varsavia. E a quella di Poznan. Adesso supportiamo la Fondazione Progetto Arca nella sua preziosa attività. Ai confini con l’Ucraina,” spiega Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera Milano.

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Palanca 14/03/2022 – guerra in Ucraina / foto Imago/Image nella foto: profughi ONLY ITALY

Insieme contro la guerra

Continua la collaborazione per portare solidarietà alla popolazione travolta dalla guerra. “Dai dai dai”.  E’ questo l’invito di Enrico Bertolino, Raul Cremona, Elio, Andrea Pisani, Giacomo Poretti e Andrea Pucci. Protagonisti del video realizzato gratuitamente. A supporto della raccolta fondi. Lanciata da Fondazione Fiera Milano e Fondazione Progetto Arca Onlus. Per le mense di Černivci e Mostys’ka. Due città ucraine al confine rispettivamente con Romania e Polonia. Le due strutture sono state realizzate e gestite da Fondazione Progetto Arca. Sono in funzione grazie a 50 volontari della onlus. E garantiscono ogni giorno oltre 3.000 pasti agli sfollati. Prevalentemente donne e bambini che fuggono dalla guerra.

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Donestk 05/04/2022 – guerra in Ucraina / foto Imago/Image nella foto: missile ONLY ITALY

Contributo

Privati e aziende possono contribuire versando il proprio contributo. Sul sito è possibile anche vedere il video dei sei big della comicità milanese. Pubblicato anche sui canali social delle due fondazioni. Puntualizza Pazzali: “Questo video è stato realizzato grazie alla disponibilità degli artisti. E li ringrazio dal profondo del cuore. L’obiettivo è raggiungere il maggior numero di potenziali donatori. Sia aziende sia privati cittadini. E può essere condiviso da ciascuno sui propri canali di comunicazione”. Alberto Sinigallia, è il presidente di Fondazione Progetto Arca. E ribadisce la “necessità di non abituarsi a questa guerra così vicina. Il conflitto porta privazioni e sofferenze senza pari. I nostri operatori e volontari sono presenti in questa emergenza umanitaria. Fin dal primo giorno di conflitto“.

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Odessa 16/03/2022 – guerra in Ucraina / foto Imago/Image nella foto: profughi ONLY ITALY

Missione spontanea

“Siamo fedeli”, precisa Sinigallia, “alla missione che ci guida ogni giorno: ‘il primo aiuto, sempre’. Un semplice motto che è diventato una vera e spontanea missione. Anche per gli amici di Fondazione Fiera Milano. E per gli artisti coinvolti in questa azione umanitaria“. Perciò “ringrazio tutti di cuore. Perché il sostegno unanime donato a noi va direttamente alle migliaia di sfollati ucraini. Che ogni giorno ci aspettano per mangiare. Per recuperare le forze. E per cercare un po’ di pace”. La collaborazione tra Fondazione Fiera Milano e Fondazione Progetto Arca ha un unico fine. Portare solidarietà ai profughi ucraini. E ha preso il via lo scorso 30 marzo. Con il primo convoglio umanitario inviato alla Fiera di Varsavia. Divenuta centro di accoglienza. Sono seguite altre spedizioni per un totale, ad oggi, di 22 TIR. E oltre 170 tonnellate di prodotti alimentari. Pasta, pane, riso, formaggio, cioccolata, cibo per bambini e acqua. Prodotti per l’igiene personale, pannolini, stoviglie monouso, coperte, sacchi a pelo. Ed altri beni di prima necessità. Oltre a giocattoli e pelouche.

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