L'abbraccio
del Papa ai familiari
di Asia Bibi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:58

Momento toccante in Vaticano, dove il Papa ha incontrato il marito e la figlia di Asia Bibi, la donna pakistana in carcere dal 2009 e condannata a morte per blasfemia, simbolo vivente delle persecuzioni contro i cristiani ancora in corso in numerose regioni del globo. 

Martiri

“Penso molto spesso a tua madre e prego per lei” ha detto Bergoglio a Eisham Ashiq, la figlia di Asia Bibi, che lo ha abbracciato. “Quando prima di partire ho incontrato mia madre mi ha chiesto di darle un bacio“, ha confidato la giovane. “Santo Padre – ha aggiunto il marito di Asia, Ashiq Masih – le chiedo di pregare, uniti in Cristo, per mia moglie e per tutti i cristiani perseguitati”. Francesco ha ricevuto anche una ragazza nigeriana vittima di Boko Haram, Rebecca Bitrus. Dopo aver ascoltato il racconto delle sue sofferenze, Bergoglio ha ricordato: “La testimonianza di Rebecca e quella di Asia Bibi rappresentano un modello per una società che oggi ha sempre più paura del dolore. Sono due martiri

L'evento

Sia i familiari di Asia Bibi che la giovane africana sono a Roma per l'iniziativa di Acs-Italia (la Fondazione pontificia “Aiuto alla Chiesa che Soffre“) che ha organizzato per questa sera l'evento che vedrà l'illuminazione di rosso del Colosseo a sostegno della libertà religiosa. All'evento prenderanno parte anche il segretario di Stato Pietro Parolin e quello della Cei, monsignor Nunzio Galantino. “Grazie per il vostro lavoro, fate bene!”, ha detto il Santo Padre al presidente e direttore di Acs, Alfredo Mantovano e Alessandro Monteduro.

Il messaggio di Mattarella

Da parte sua il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha inviato un messaggio di sostegno all'iniziativa, “Desidero rivolgere il mio saluto – ha scritto Mattarella – alla iniziativa organizzata presso l'Anfiteatro Flavio, tesa a richiamare l'attenzione pubblica internazionale sulle violazioni del principio della liberta' religiosa e sulle discriminazioni e sulle persecuzioni che ne derivano e affliggono molte aree geopolitiche del pianeta. I valori di umana fratellanza, ai quali si ispira l'attività della Fondazione promotrice, costituiscono un qualificato contributo per stimolare un rinnovato impegno della nostra civiltà alla vicinanza e alla condivisione con comunità cristiane vittime di violenze, soprusi e privazioni, a difesa dell'irrinunciabile principio della libertà religiosa. Con l'auspicio che da questo luogo straordinariamente simbolico possa rafforzarsi una unanime condanna contro ogni forma di sopraffazione spezzando l'indifferenza, rinnovo a quanti interverranno un partecipe saluto”. 

 

 

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