IL PONTEFICE AL CSM: “SIATE UN ESEMPIO DI MORALITA'”

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Papa Francesco ha ricevuto oggi in udienza nella Sala Clementina il Consiglio superiore della magistratura (Csm), ai quali ha suggerito che la qualità specifica del giudice è la prudenza, che non significa essere fermo, ma “ponderare con serenità le ragioni” che devono stare alla base del giudizio. All’Udienza – che era stata rinviata dalla settimana scorsa per indisposizioni del papa – erano presenti circa 280 persone.

Secondo il Pontefice, la prudenza è una virtù di governo, “per portare avanti le cose, la virtù che inclina a ponderare con serenità le ragioni di diritto”, che sono alla base del giudizio. Alla base della prudenza ci sta la capacità di dominare il proprio carattere, le proprie vedute personali e convincimenti ideologici. Nel suo discorso al Csm, il Papa rileva poi che in ogni Paese le norme giuridiche sono destinate a tutelare “la libertà e l’indipendenza del magistrato”, che è, per natura del ruolo, in una posizione di particolare rilievo.

Proprio le norme possono sostenere la magistratura, dice Papa Francesco, “per rispondere con adeguatezza all’incarico che la società vi affida, per mantenere un’imparzialità sempre inconfutabile, per discernere con obiettività e prudenza basandovi unicamente sulla giusta norma giuridica, e soprattutto per rispondere alla voce di una indefettibile coscienza che si fonda sui valori fondamentali”.

Il Santo padre passa poi a sottolineare come la società italiana si aspetti molto dalla magistratura, in particolare nell’attuale contesto caratterizzato, afferma, “da un inaridimento del patrimonio valoriale e dall’evoluzione degli assetti democratici”, per questo, invita: “Sia vostro impegno non deludere le legittime attese della gente. Sforzatevi di essere sempre più un esempio di integra moralità per l’intera società”.

Bergoglio menziona anche due modelli a cui i magistrati possono ispirarsi: Vittorio Bachelet, che guidò il Csm e cadde vittima della violenza dei cosiddetti “anni di piombo” e Rosario Livantino, ucciso dalla mafia e del quale è in corso la Causa di Beatificazione: “Essi hanno offerto una testimonianza esemplare dello stile proprio del fedele laico cristiano: leale alle istituzioni, aperto al dialogo, fermo e coraggioso nel difendere la giustizia e la dignità umana della persona umana”.