DOMENICA 24 FEBBRAIO 2019, 00:04, IN TERRIS

Senza social 5 giorni? I liceali non resistono

Esperimento in una scuola di Pavia: solo in 8 su 43 ce l'hanno fatta

REDAZIONE
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Giovani con smartphone
Giovani con smartphone
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asta girare in strada per accorgersi che molte persone camminano con il capo chino sullo schermo di un cellulare. Una sorta di dipendenza dal cellulare è intergenerazionale, ma investe soprattutto i più giovani. E' per questo che in un liceo di Pavia, il "Cairoli", una professoressa ha pensato di svolgere un esperimento per verificare quanto gli studenti riescano a fare a meno dei social. E lo ha fatto insieme a uno psichiatra in pensione, Maurizio Fea. Per cinque giorni quarantatrè studenti sono stati messi in astinenza da social. Di loro, sono in otto hanno resistito fino alla fine. Uno, addirittura, ha interrotto l'astinenza dopo appena un'ora. "Volevo capire se nei giovani si sarebbero sviluppati quei sintomi classici di astinenza, dall’ansia alla depressione, visibili nei tossicodipendenti", le parole del dott. Fea. E come spiega il La Provincia Pavese, questi sintomi si sono visti già prima che l'esperimento iniziasse. Degli oltre 600 studenti che frequentano il "Cairoli", solo 43 hanno scelto di partecipare, poco più del 7%.


Le reazioni

Pian piano che i cinque giorni passavano, la maggior parte dei giovani ha infranto l'esperimento. "Ovunque nel mondo occidentale i test di privazione dai social network fra i giovani danno risultati simili", spiega Fea. Il Corriere della Sera ha raccolto i pareri dei giovani che hanno partecipato all'esperimento. I momenti di maggiore difficoltà? "A cena con i miei amici: a un certo punto tutti hanno tirato fuori il cellulare per controllare i social, io sono rimasta a guardarli. Ho cercato la complicità dei miei genitori, loro mi hanno fatto notare che quella, per loro, era la normalità". E poi la sera. "È stata dura prima di andare a letto. Niente foto da commentare, fissavo il soffitto e mi sembrava di essere così sola...". Ma come ci si sente senza social? La risposta è affidata alle parole di una delle ragazze: "Per noi giovani i social sono indispensabili. E invece, eccomi qua, sono sana come un pesce. E ho pure letto un libro".

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