Se il sito dell'e-commerce insegna a fabbricare una bomba

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:04

Ogni tanto alle strette maglie del controllo della Rete, può sfuggire qualche malsana offerta da siti apparentemente insospettabili. Come quella balzata agli occhi della redazione dell'emittente britannica Channel 4: il colosso dell'e-commerce Amazon suggerisce ai clienti l'acquisto di “ingredienti” per fabbricare un ordigno artigianale.

“Il prodotto del terrore”

Il tutto è dovuto a un algoritmo che mostra i prodotti “spesso comprati insieme” all'articolo che un cliente sta guardando. In alcuni casi, viene proposto l'acquisto di componenti con cui sarebbe possibile fare una bomba. “Il prodotto del terrore”, come lo chiama la giornalista di Channel 4, è formato da un secchio e alcuni componenti chimici ed elettronici che combinati assieme nella giusta maniera darebbero come risultato un’arma letale fatta in casa.

Le componenti

La tv britannica ha portato alla luce la circostanza nei giorni immediatamente successivi all'attentato di venerdì scorso nella metro di Londra con una bomba artigianale. Tra gli acquisti suggeriti su Amazon figurano prodotti legali e innocui ma che, se usati insieme, potrebbero portare alla fabbricazione di un ordigno. A chi sta guardando dei cuscinetti a sfera, ad esempio, possono essere mostrati sistemi di accensione, sostanze chimiche o ricetrasmittenti con cui realizzare un detonatore a distanza.

La difesa di Amazon

Sollecitata dal servizio televisivo e dalle proteste che ne sono seguite, Amazon ha annunciato una revisione del proprio sito web, sottolineando che i prodotti venduti rispettano le leggi.

“Tutti i prodotti in vendita su Amazon devono aderire alle nostre linee guida, e vendiamo soltanto prodotti che rispettano le leggi britanniche“, ha dichiarato un portavoce della compagnia. “Alla luce degli eventi recenti – ha aggiunto – stiamo rivedendo il nostro sito web per garantire che tutti i prodotti siano presentati in modo appropriato”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.