Maxi frode sulla certificazione delle mascherine anti covid

Il soggetto garantiva il "Marchio CE", la certificazione di conformità necessaria alle aziende per commercializzare le mascherine

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:59

Prometteva il “Marchio CE“, la certificazione di conformità necessaria alle aziende per commercializzare le mascherine classificabili come dispositivi di protezione individuale o dispositivi medici, ma era solo una truffa.

La marcatura CE, in vigore dal 1993, indica la conformità a tutti gli obblighi che incombono sui fabbricanti, distributori e importatori in merito ai loro prodotti (o a quelli immessi sul mercato sotto la propria responsabilità) in virtù delle direttive comunitarie, consentendo la libera commercializzazione dei prodotti marcati entro il mercato europeo.

Contraffazione di marchi

Per questo, un torinese è stato denunciato dalla guardia di finanza per contraffazione di marchi, frode in commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci, truffa e sostituzione di persona.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Francesca Traverso, della Procura di Torino, sono state condotte dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Torino, unitamente a due Reparti Speciali della Guardia di Finanza con sede a Roma: il Nucleo Speciale Beni e Servizi e il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche.

Oscurati i siti per la falsa certificazione

L’indagato si presentava anche con diversi nomi, millantava sul web le proprie capacità professionali e tecniche – che secondo l’accusa non aveva – nel campo della certificazione di conformità delle mascherine, conquistando la buona fede di diverse aziende nazionali che si sono affidate a lui. Oscurati i quattro siti internet attraverso cui operava per truffare le ignare vittime.

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