Strage Bologna, Mattarella: “Non tutte le ombre sono state dissipate”

Cartabia: "La stazione di Bologna è uno snodo, non solo uno snodo ferroviario e geografico, è uno snodo storico dell'intera storia d'Italia"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:33
Sergio Mattarella vittime mafie
Il Capo di Stato, Sergio Mattarella (Foto © Quirinale)

“Non tutte le ombre sono state dissipate e forte è, ancora, l’impegno di ricerca di una completa verità”. E’ quanto ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 41esimo anniversario della strage di Bologna.

“Quarantuno anni fa la città di Bologna e con essa la Repubblica vennero colpite al cuore. Un attentato dinamitardo, ad opera di menti ciniche che puntavano alla destabilizzazione della democrazia italiana, provocò una terribile strage in cui morirono donne e uomini inermi, bambini innocenti”, ha sottolineato il Capo dello Stato.

“I bolognesi e gli italiani seppero reagire con sofferto coraggio, offrendo solidarietà a chi aveva bisogno di aiuto, di cure, di conforto. Affermando un forte spirito di unità di fronte al gesto eversivo diretto contro il popolo italiano. Sostenendo nel tempo le domande di verità e di giustizia, che, a partire dai familiari, hanno reso la memoria di questo evento disumano un motore di riscatto civile e un monito da trasmettere alle generazioni più giovani”.

“L’impegno di uomini dello Stato, sostenuti dall’esigente e meritoria iniziativa dell’Associazione tra i Familiari delle vittime, ha portato a conclusioni giudiziarie che hanno messo in luce la matrice neofascista della bomba esplosa la mattina del 2 agosto 1980. Non tutte le ombre sono state dissipate e forte è, ancora, l’impegno di ricerca di una completa verità”.

“La Repubblica ha saputo respingere la strategia di questi criminali, difendendo i principi di civiltà conquistati con la lotta di Liberazione. La vicinanza, che rinnoviamo a quanti sono stati colpiti negli affetti più preziosi da tanta ferocia – conclude Mattarella in una dichiarazione – costituisce anche pegno per il futuro, affinché il patrimonio di valori e di umanità, che sta alle fondamenta della nostra società, sia percepito sempre più come un bene comune indivisibile” .

Cartabia alla commemorazione a Bologna

“Il processo attualmente in corso, che fa compiere un salto in avanti verso la ricostruzione dei fatti, è una necessità per l’intera storia del Paese”. Così il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, nel suo intervento alla commemorazione della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

“La stazione di Bologna è uno snodo, non solo uno snodo ferroviario e geografico, è uno snodo storico dell’intera storia d’Italia”, ha quindi aggiunto. “Voi familiari e bolognesi tutti non avevate mai smesso di tradurre la fiducia nelle vostre istituzioni, ma abbiatene anche nel governo e nello Stato”, ha dichiarato il Guardasigilli, intervenendo a Palazzo D’Accursio, alle celebrazioni a ricordo delle vittime della strage del 2 agosto 1980. “La vostra fiducia è sempre diventata tenace ricerca e mobilitazione“, ha aggiunto il ministro che, al termine del momento di ricordo nel cortile d’onore del municipio, si è fermata con i familiari delle vittime.

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